La solitudine del numero 10

Filed under: Coppa Italia, Pallonate by: Matteo Innocenti

Meno male che era ormai un trofeo minore. La Coppa Italia è la coppa nazionale più sfigata e meno considerata di tutte, ma ha vissuto una finale ad altissima tensione. Che adesso, però, sembra scendere per lasciare spazio all’amarezza. Tra le cose elencate ieri mancava la bellissima esultanza di Chivu, campione di eleganza. Ma torniamo alla querelle Totti-Balotelli: intanto analizziamo la posizione di Supermario, malmenato e, a quanto pare, insultato pesantemente: “Sì sì, mi ha detto negro di m…“. Così dice la punta nerazzurra ed il fatto è che, secondo la sua versione, non si sarebbe meritato questi insulti da Totti, visto che gli avrebbe solo detto: “Basta con i calci, non fare il bambino e giochiamo a pallone. Questo è quello che gli ho detto. Nulla di più. E’ stato lui a fare il resto…“. Però, magnanimo, il buon Mario dice anche di perdonare Totti, se il capitano giallorosso ammette di essere contro il razzismo. Come potrebbe avere dell’astio nei confronti del romanista, dopo che ha svelato la sua triste condizione: “E’ vero, ho sbagliato: ma la cosa brutta è che al gol di Parma tutti ti chiamano, passano tre giorni e ti ritrovi solo con gli amici di sempre“. Poverino, davvero.

Il solito Totti

Filed under: Coppa Italia by: Matteo Innocenti

Dopo aver fallito l’appuntamento estivo con il primo trofeo stagionale, ovvero la Supercoppa andata alla Lazio, l’Inter si aggiudica la Coppa Italia superando la Roma con un gol del solito Milito. Già domenica, poi, la possibilità di bissare con lo scudetto, in caso di vittoria e di un contemporaneo passo falso dei giallorossi contro il Cagliari. Poi, ovviamente, il grande appuntamento del 22 maggio. Tornando indietro, ieri sera si è vista almeno una cosa bellissima, la rete di Milito, ma tante brutte: Materazzi che simula botte tremende non ricevute (un uomo di quella stazza per rotolarsi a terra in quel modo dovrebbe veramente aver preso... una testata da Zidane), provocazioni continue, spintarelle, mezze risse, ma, soprattutto, l’espulsione di Totti per quel calcione a Balotelli. Dico la verità: adesso inizio a fare anche un po’ il tifo per il povero Mario. Come ha detto il capitano della Roma, “sul campo non si riescono sempre ad ignorare offese così pesanti, alcune personali e altre dirette ad infangare una città ed un intero popolo. Soprattutto poi quando questi continui e costanti insulti provengono sempre dalla stessa persona, che fa della provocazione sistematica il suo biglietto da visita”, ma cosa vuol dire rincorrere Balotelli per tirargli un calcio da dietro in quel modo? E’ assurdo, vergognoso. Le provocazioni sono fatte per quello, per dare fastidio, bisogna anche essere bravi a sopportare e, magari, rispondere con i fatti. Ma c’è chi cade dalle nuvole: in Rai, ad esempio, si sono dichiarati stupiti perchè “un campione della caratura e della correttezza di Totti” aveva fatto quel gesto (o giù di lì). Giusto, perchè lo sputo a Poulsen o lo schiaffo a Colonnese li aveva tirati qualcun’altro.

Totoconvocazioni: prime certezze

Filed under: Nazionale by: Matteo Innocenti

In effetti, nessuna sorpresa. Tra vecchie glorie in declino, giocatori modesti, fantasisti fatti fuori, oriundi non chiamati, tra i convocati per lo stage alla Borghesiana c’è chi ci si aspettava ci fosse e manca chi non aveva nessuna speranza. Tranne De Rossi, impegnato nella finale di Coppa Italia: tra i romanisti non penso che Lippi chiamerà per il Mondiale nè Totti nè Toni. De Sanctis-Sirigu: il ballottaggio per il terzo portiere è questo e io virerei sul sardo. In difesa vedo pericolante Bocchetti, in netto calo. In realtà vedo “male” tutti gli juventini tranne Chiellini, ma sto parlando in chiave-convocazione. Il ballottaggio per la fascia destra tra Maggio e Cassani, poi, potrebbe sorridere al palermitano, più difensivo. Nove centrocampisti chiamati, più De Rossi certo. Quanti ne “farà fuori” Lippi? In teoria tre: la logica dice 3 portieri, 8 difensori, 7 centrocampisti e 5 punte. In ogni caso, via Candreva, che ha buoni numeri ma che alla Juve non gioca, e credo anche Cossu. A rischio anche Pepe (anche se lascerei in Italia Camoranesi): non credo che Lippi si voglia privare di Palombo. Forse questo potrebbe giovare a Maggio, in grado di coprire tutta la fascia. E in attacco? Ballottaggio Borriello-Quagliarella: non ha fatto una grande stagione, ma porterei il napoletano. Una certezza, almeno: al Mondiale non ci sarà Amauri. Meno male.

Tutto il mondo è paese

Filed under: Pallonate, Serie A by: Matteo Innocenti

Allora, vediamo un po’… il campionato è stato falsato? No, credo proprio di no. L’Inter è forte ed avrebbe potuto vincere lo stesso contro la Lazio. Diciamo che comunque sarebbero tutte supposizioni. Certo, l’ambiente era un po’ strano, però otto anni fa tutto andò contro ogni pronostico. Ok, là ci fu chi si “ribellò”, come Poborsky, ma anche Muslera c’ha messo del suo. Ricevere minacce dalla curva certamente non è stato uno stimolo verso l’impegno per i giocatori della Lazio: bastava far giocare le partite in contemporanea. Adesso tutti insieme vengono disputati solo gli incontri degli ultimi due turni: che senso ha? Nessuno, ma da ora in poi sarà sempre peggio. Certo, magari la Lazio avrebbe perso comunque, anche con la vittoria dell’Atalanta, ma certe situazioni andrebbero evitate. Non arriverei a definire la possibile vittoria tricolore dell’Inter “una vergogna”, come ha fatto la Sensi: la Roma il campionato l’ha buttato via con la Sampdoria, tutto qua. Anzi, aveva fatto anche troppo arrivando fino al primo posto. Tuttavia, in generale, non c’è niente di anormale nel “gufare” contro gli acerrimi rivali: chi è tifoso può capire. Il 22 maggio, ad esempio, non tiferò certo Inter. In più, basta lamentarsi della nostrà mentalità: tutto il mondo è paese, anche a Liverpool tifavano un po’ Chelsea. Il Manchester United non vincerà la Premier League un po’ anche grazie all’assist di Gerrard per Drogba: splendido, davvero.

Il tempo degli esperimenti

Filed under: Nazionale by: Matteo Innocenti

Un po’ dispiace non aver assistito allo spettacolo offerto dall’amichevole tra Italia e Camerun ieri sera, ma mi sono concesso una serata a teatro. Niente locandiere o malati immaginari, semplicemente un esilarante oretta e mezza in compagnia di Luttazzi. Dunga fa fuori Pato e Ronaldinho e dice che è finito il tempo degli esperimenti. Lippi, invece, continua a farli e credo senza motivo. Che senso ha chiamare gente che tanto in Sudafrica non ci andrà mai e provare nuove soluzioni tattiche altamente improbabili? Avrà ragione lui, d’altra parte Lippi è campione del mondo in carica Forse il ct ha già la lista dei 23 e l’ha messa lì, nel cassetto del comodino accanto al letto. Oppure no, forse è ancora davvero indeciso su chi portare. In generale, la formazione lui l’ha già fatta: rimangono da decidere i posti che non faranno la differenza, in pratica gli Oddo e Barone di turno. La sensazione è che, in ogni caso, faremo poca strada: non c’è Cassano o Balotelli che tenga, gli altri sono più forti. La Spagna ha tutto, noi abbiamo il portiere, un difensore centrale (perchè l’altro buono vuole stare a casa), un bel centrocampo e un centravanti che può fare la sua porca figura. L’Inghilterra, per dire, ha un “undici” titolare da primo posto: speriamo che a qualcuno venga il raffreddore. Per non parlare dell’Argentina, che può rovinarsi solo per le scelte del suo allenatore. Se arriviamo ai quarti abbiamo fatto tanto.

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Eccoci, sono partite le campagne elettorali: a questo punto facciamo i referendum per decidere chi portare in Sudafrica. Prima Balotelli, che deve essere chiamato in azzurro (quello dei grandi) assolutamente. Il talento c’è, ed è purissimo, però non è che stia facendo la stagione del boom, quella 10 e lode e mani spellate dalla foga di applaudirlo. Lui dice che al Mondiale ci andrà, ed invita tutti a scommetterci. Secondo me ci va, ma con il Ghana, e lo dico sul serio. Una tale sicurezza forse vuol dire che si è già sentito con il loro tecnico e la punta dell’Inter mi dà l’idea di essere uno capace di farla davvero questa “mattata”. Detto questo, Lippi non lo chiamerà mai, a questo punto: il ct è orgoglioso ed essere stuzzicato così da Balotelli potrebbe non averlo entusiasmato. Oggi è toccato a Totti: a quanto pare, tutta l’Italia lo vuole. Sinceramente? Preferisco uscire ai gironi piuttosto che passare il turno con lui in campo. E lo direi anche se chiamasse Amauri. Non si fa. Stop. In un paese serio questi discorsi non staremmo nemmeno a farli: vestire quella maglia deve essere un onore e non un obbligo da scavalcare appena si può, per poi tornare in pista quando c’è da mettersi l’abito di gala. Siamo scarsi, si sa, avremo la peggior selezione dal 1986, anzi, magari sarà la peggiore di sempre tra gente bollita e altra semplicemente scarsa. Ma Totti, per favore, no.

Lascia stare i santi

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I giocatori cultori del turpiloquio avranno sicuramente reagito alla notizia con una sonora imprecazione. Da ora in poi basta bestemmie in campo. Non che prima si potesse, tutt’altro. E’ già successo che ci fossero espulsioni per questo motivo, la novità è che il consiglio federale della Federazione ha deciso che saranno possibili sanzioni anche successivamente, grazie alla prova Tv. Non solo: saranno allungati di quattro ore i tempi per l’acquisizione delle immagini, per dar modo alla procura federale di acquisire e certificare il contenuto di eventuali deferimenti. Come spiega Abete, “l’arbitro può sanzionare con il cartellino rosso un comportamento del genere e se tale comportamento non verrà rilevato dal direttore di gara, sarà possibile intervenire attraverso la prova tv con una sanzione successiva“. Giustamente, dico io, non saranno tollerate nemmeno le scritte sulla maglia alla Legrottaglie (un tempo c’era Kakà, che in Spagna potrà continuare a scrivere che crede in Gesù). Come parziale consolazione, a quanto pare si potrà almeno pregare, magari silenziosamente o con una mano davanti alla bocca, forse. Come sono lontani i tempi delle purghe da derby romano o dello sponsor tecnico di Ravanelli… però meglio così, dico io. Ognuno faccia quello che vuole, ma a casa sua. Per quanto riguarda gli scenari futuri, se ci fosse davvero coerenza, le partite finirebbero prima, perchè in meno di sette non si potrebbe giocare. Con le squalifiche della prova tv, poi, si arriverebbe ad aver bisogno di rose allargate ancora di più, per sopperire alle assenze forzate. Nonostante i proclami, non succederà nulla. Altrimenti, a bestemmiare sarebbero interi stadi…

Decisa dagli episodi

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Ecco, finalmente ne ho vista una. Quella di ieri sera, modesto parere, è stata la classica partita decisa dagli episodi. Non riuscirei a descriverla in un altro modo: ai punti, credo che avrebbe meritato di vincere la Juventus, però alla fine l’ha spuntata la Roma. Non che i bianconeri avessero fatto chissà cosa, tutt’altro, però almeno c’era stato l’impegno. Poi, ovviamente, ogni tanto c’è un avversario solo davanti alla porta, ma quello ormai pare essere fisiologico. Diego ha giochicchiato piuttosto bene, si è dato da fare, e Del Piero è tornato al gol (e che gol). Queste per la Juve sono senza dubbio due note positive. Stavolta non me la sento di accusare Ferrara: non è certo colpa sua se Grosso mette ingenuamente quel braccio davanti a Taddei e nemmeno se Candreva (proprio lui, l’ultimo arrivato), sbaglia la diagonale e non chiude su Riise. Se la Juve avesse sempre giocato come ieri sera non sarebbe in lizza per lo scudetto, ma forse sarebbe ancora sul podio. Ora rischia di scivolare, sempre più giù. Ferrara è ancora saldo in panchina, dice lui, ma da Vinovo giungono voci di un possibile esonero. D’altra parte, fermo restando che su ieri sera giustifico il buon Ciro, squadre che lottano per non retrocedere hanno cambiato allenamento per molto meno.

E se ci ripensa Nesta?

Filed under: Nazionale by: Matteo Innocenti

Se la difesa della Juventus avesse al centro Nesta, questo Nesta, incasserebbe meno reti? Ok, quando si prende gol non è solo colpa del reparto arretrato, quindi presumo che arriverebbero lo stesso palloni insidiosi in area, però presumo che la risposta si “sì”. Sì, se la Juve avesse Nesta avrebbe preso qualche gol in meno e avrebbe vinto due o tre partite in più. Credo che anche Lippi la pensi allo stesso modo: in Nazionale gioca in pratica l’attuale difesa della Juve, meglio provare a metterci il centrale rossonero in mezzo. Il tecnico bianconero-azzurro ha iniziato la sua opera di convincimento: è già passato dal centro sportivo di Milanello, dove ha pranzato in una saletta privata e ha incontrato i giocatori e Leonardo. “Fa parte dei compiti del c.t. della Nazionale andare a trovare e parlare con allenatori e giocatori. Andrò a trovare anche altre squadre. Non vado ad Appiano per ovvi motivi, perché non ci sono molti giocatori italiani.” In effetti tutti i torti non ce l’ha. Per una ragione di principio, come sono contrario al rientro di Totti, lo sono anche per quello eventuale di Nesta, anche se servirebbe come il pane. Come attenuante nei confronti del difensore, ci sono i numerosi infortuni patiti in maglia azzurra. Insomma, Nesta è uno che per la causa ha dato le gambe. A proposito di Milan: lungi dal fare di Borriello un fenomeno, ma spero che Lippi chiami lui piuttosto di Amauri.

Que viva Atletico Madrid!

Filed under: Calciomercato, Pallonate by: Matteo Innocenti

Se prima guardavo all’Atletico Madrid con simpatia (i cugini sfigati del Real, ma con una divisa meravigliosa, etc etc…), tra qualche giorno spero di poter avere per loro un occhio di riguardo, se non una passione sfrenata. Pare, infatti, che il club di Madrid sia interessato ad acquisire le prestazioni sportive di Molinaro. Sempre che le sue siano prestazioni sportive e non goffe imitazioni di esse. Per adesso in prestito, ma con diritto di riscatto. Alla fine, lo ammetto, mi sono accanito anche troppo con Molinaro ed in effetti non è che lui abbia qualche colpa nella recente crisi della Juventus. Anzi, mi si potrebbe far notare che con lui titolare che correva sulla fascia, nelle passate stagioni, i bianconeri non avevano mai passato un periodo così buio. In più, oltre al fatto che adesso gioca poco, non è che chi ha preso il suo posto stia brillando, anzi: Grosso sembra lui travestito da… Grosso e De Ceglie è scomparso dalla circolazione. Molinaro non sbaglia una diagonale, ma non azzecca nemmeno mai un cross: ergo, non dovrebbe far parte della rosa bianconera. Riuscire a darlo via forse non sarà molto, ma almeno è una presa di coscienza del fatto che certi giocatori non sono da Juve, tutto qua. Pensandoci, le vie del calcio sono davvero infinite: un terzino che dovrebbe avere nella Lega Pro il suo habitat naturale prima si fa due anni da titolare nella Juventus e poi riesce ad attirare le attenzioni di altri club piuttosto prestigiosi. Io vorrei sapere sulle basi di cosa, che partite o dvd hanno visto i dirigenti e l’allenatore dell’Atletico Madrid… tra l’altro, girava voce che i colchoneros volessero, oltre a Molinaro, anche Tiago. Fantascienza. A questo punto, allora, mettiamoci anche Grygera, così magari, visto che ci siamo, ci danno Aguero…