Continuano i botti di inizio anno. Alcuni sono affari importanti, altri potrebbero essere, più che Palloni di Maradona, dei miniciccioli. Già accasati felicemente Suazo, Floccari e Chevanton, rispettivamente al Genoa, alla Lazio e all’Atalanta, da ieri Pandev è ufficialmente un giocatore dell’Inter, o, meglio, lo è di nuovo. Una bella soddisfazione per il macedone tornare dove era cresciuto, ma credo che soprattutto sia motivo di felicità tornare a
giocare dopo mesi passati fuori rosa e ricominciare a farlo nella squadra che sta dominando il campionato. Anche se è tutto da vedere quanto campo vedrà l’ex laziale: Eto’o sarà impegnato in Coppa d’Africa, il suo Camerun dovrebbe andare piuttosto avanti, ma a febbraio sarà di nuovo disponibile. Lui, Milito, Balotelli e appunto Pandev. Lassù la concorrenza sembra davvero spietata per il macedone. Comunque, male che vada, andrà a prendere un discreto stipendio. Siamo tutti sicuri che non si lamenterà. Si muovono solo le punte? No, è già tornato Beckham e il Napoli ha aggiustato la fascia sinistra con Dossena. Ora Mazzarri ha davvero una rosa completa, vediamo cosa tirerà fuori… Nel frattempo, continuano i corteggiamenti per Molinaro, che pareva destinato all’Atletico Madrid e che, invece, andrà allo Stoccarda. Campionato più rude la Bundesliga rispetto alla Liga. Per lui, forse, meglio così.
Questione di ore. Mancano solo i dettagli e poi due attaccanti che stanno trovando poco spazio partiranno alla ricerca di maggior impiego e fortuna. Sto parlando di Suazo, che approderà al Genoa, e di Floccari, che sarà ceduto in prestrito proprio dai rossoblu alla Lazio. A rivelarlo è il presidente dei genovesi, Preziosi. Ha anche aggiunto che da
questo giro di affari ci guadagneranno tutti, ed è vero. Innanzitutto i giocatori, che hanno avuto un passato simile, ma anche le loro due nuove squadre: entrambi i calciatopri coinvolti hanno fatto la gavetta, Suazo passando ben quattro anni in B nel Cagliari, Floccari girovagando per l’Italia nelle serie minori, con fortune alterne. Tutti e due sono stati, seppur in maniera diversa, sopravvalutati:l’honduregno scatenò una contesa tra Inter e Milan nell’estate del 2007, per poi non essere mai titolare tra i nerazzurri e deludere anche al benfica, per Floccari durante il calciomercato si erano fatti nomi di club importantissimi dopo che aveva segnato nell’Atalanta una dozzina di reti in campionato, poi era finito al Genoa. Ora potranno cambiare aria: Suazo, per il quale si era fatto avanti anche il Livorno (sarebbe stato uno spreco), va in una squadra che potrebbe esaltare le sue capacità, Floccari trova una piazza importante che ha bisogno del suo spirito di sacrificio per tirarsi su.
Secondo il Sun, Moratti avrebbe presentato tramite degli emissari un’offerta al Newcastle per Michael Owen: il cartellino di David Suazo, attualmente in prestito ai portoghesi del Benfica, più un conguaglio di circa 5 milioni di euro. Il tabloid aggiunge anche la possibilità di uno scambio “puro” con Adriano, che però Moratti vorrebbe t
rattenere, credendo, evidentemente, in un suo nuovo recupero. Il presidente nerazzurro vorrebbe, insomma, portare in Italia il Pallone d’Oro 2001, oggi quasi 30enne e caduto un po’ in disgrazia. Sembra ieri eppure sono passati più di dieci anni da quando quell’imberbe inglese di 19 anni sverniciò due difensori argentini segnando poi con un bolide all’incrocio dei pali durante i Mondiali di Francia. Vennero poi altri anni gi reti con il Liverpool e la magica annata del 2001, poi, nel 2004, il Real Madrid. Una stagione in chiaroscuro, ma comunque da doppia cifra in campionato. Poi il ritorno in Inghilterra, ma al Newcastle: insomma, un bel passo indietro per Owen, che a 26 anni si ritrovò in una squadra di metà classifica. Da allora si sono aggiunti infortuni in serie: in più di tre anni, l’ex “Wonder Boy” ha giocato meno di 60 match di Premier League, segnando comunque 25 reti, segno che l’istinto del gol c’è sempre. Detto questo, non si sa quanto questa operazione potrebbe giovare all’Intere quanto, invece, non sia l’ennesimo sfizio di un presidente che da sempre guarda con interesse Oltremanica. Quando si insediò in Via Durini era innamorato di Cantona, ma non riuscì a portarlo a Milano, lo stesso accadde con Henry. Adesso, abbassando un po’ il tiro, l’operazione sembra possibile. Sempre che Mourinho sia d’accordo.
