Passione infinita

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Sì, confermo. Sarà dura per tutti ma, in particolare, lo sarà per la mia Juventus. Se il buongiorno si vede dal mattino, anche questa stagione sarà una sofferenza continua per i tifosi bianconeri. Due partite con una sconfitta a Bari ed un sofferto pareggio casalingo contro la Sampdoria. E qualcosa mi diche che la prossima trasferta a Udine porterà solo sventura: l’Alexis sanchez visto contro l’Inter farà venire dei grandi mal di testa ai difensori juventini, me lo sento. Mettiamoci anche il “quasi-ex” di Natale ed il gioco, anzi la frittata, è fatta.  Comunque, magari mi sbaglio. Tuttavia se Atene piange, Sparta non ride: la Fiorentina ha perso a Lecce, seppur con i solite recriminazioni arbitrali (a proposito, per pareggiare contro la Samp la Juve ha avuto bisogno di due reti in fuorigioco), il Napoli si è fatto mettere sotto gran parte della partita contro il Bari, il Palermo è caduto a Brescia ed anche una buona squadra come il Genoa ne ha presi tre in casa dal Chievo, rimasto da solo in testa alla classifica. Per non parlare delle sconfitte del sabato sera patite da Roma e Milan. Dunque, si prospetta un campionato in cui ci sarà da soffrire per tutti ed io, da tifoso della Juventus, almeno parto avvantaggiato, perchè mi sono allenato in tal senso per tutto il 2009/10: ma questa nostra Via Crucis, davvero, sembra non finire mai.

Ti amo campionato

Filed under: Champions League by: Matteo Innocenti

E così, i calciatori sciopereranno sul serio tra due settimane. Certo, come categoria di lavoratori è un po’ unica e non stiamo parlando di gente che si porta mille o meno euro a casa a fine mese, però, in fondo, anche loro hanno i loro diritti. Comunque, dopo aver saltato la prima di campionato, personalmente faccio l’esordio alla seconda e, sinceramente, non ce la facevo più. Oggi sono in programma tre anticipi, con in campo le tre squadre che partecipano alla Champions League. A proposito: oggi mi è capitato di rivedere in tv i festeggiamenti della Sampdoria alla fine della scorsa stagione. Tanta fatica, 38 partite per arrivare in Champions League, un testa a testa col Palermo fino all’ultimo, poi un mercato inesistente e tutto finito, così, in due partite. Chissà chi lo vincerà, questo campionato… non che io sia un fanatico degli schemi che finiscono per “fantasia”, anzi, so quanto l’equilibrio sia importante e quanto gli scudetti si vincano subendo poche reti. Tuttavia, uno come Ibrahimovic in Italia è in grado di spostare gli equilibri, lo sappiamo bene. Lo fece nel primo anno alla Juventus, lo ha sempre fatto all’Inter. Come favorita c’è ancora l’Inter: se non altro perchè è la stessa squadra che ha distanziato il Milan la scorsa stagione. Dietro le due milanesi, poi, vedo il gruppone: Roma, Juventus, Fiorentina, Napoli, Palermo, Genoa e Sampdoria. Chiunque può arrivare da terza a nona. Se poi, come dice Ranieri, lassù sbagliano, tutte pronte ad approfittarne.

Werder speranza

Filed under: Champions League by: Matteo Innocenti

La Sampdoria adesso si aggrappa a quella zuccata di Pazzini, a quella torsione eccezionale da vedere in slow motion che ha dato un po’ di senso alla partita di ritorno. Del preliminare di Champions League di ieri sera rimane però tanto, troppo Werder Brema. Più esperienza internazionale, più abitudine alle sfide europee, più fisico. Forse, un pizzico in meno di tecnica, ma se l’unico distributore di giocate come Cassano per una sera è fuori servizio, allora questo fattore non poteva contare. Eppure la squadra tedesca non è più quella degli anni passati: appena un paio di stagioni fa, per esempio, poteva contare su un Diego versione Bundesliga, su un Ozil in rampa di lancio e su un Frings con qualche acciacco in meno nelle gambe. La Sampdoria, invece, è quella dell’anno scorso, eccezion fatta per Curci, che ha preso il posto di Storari: in pratica, nessun guadagno. Una squadra che l’anno scorso si è insinuata nelle pieghe di un campionato balordo per la Juventus e troppo stancante per la Fiorentina impegnata in Champions, avendo la meglio sul Palermo, più attrezzato, come rosa. Avesse raggiunto la Champions, Zamparini uno tra Cavani e Kjaer lo avrebbe tenuto, credo. E magari avrebbe investito per migliorare una rosa superiore a quella della Sampdoria. Garrone, invece, ha confermato tutti. Probabilmente non basterà e dopo un anno di sacrifici per raggiungerla, dopo averla sognata a lungo, la Samp saluterà la Champions League.

Marotta, leggi questo blog!

Filed under: Calciomercato by: Matteo Innocenti

Ormai è ufficiale: è Delneri il nuovo allenatore della Juventus. Personalmente ho molti dubbi sulla scelta, ma se si è deciso di dare fiducia a Marotta, giusto assecondare le sue idee. Secondo me il 4-4-2, ora come ora, è l’unico modulo con cui la Juventus non può giocare ed è esattamente quello con cui ama schierarsi Delneri. Non ci sono le fasce: servono cursori di fascia di livello, ma anche le rispettive riserve: ci sarà da lavorare molto sul mercato, e non sarà facile. Di soldi ce ne sono e sono anche possibili cessioni importanti: Buffon su tutti, ma anche Felipe Melo e Diego. Io terrei tutti: in fondo, serviranno quattro centrali lì in mezzo: Melo, appunto, Marchisio, Sissoko e Poulsen. Ma da Genova potrebbe arrivare Palombo. Perchè poi cedere Diego? Servirebbe comunque una seconda punta e l’ex del Werder la può fare, anzi, potrebbe esattamente fare quello che a Bergamo faceva Doni o Cassano alla Sampdoria. Anche perchè Del Piero ancora titolare è una scelta francamente improponibile. Non ha senso cedere Diego per arrivare a Ribery. Se il budget per il mercato è davvero di 80 milioni, non serve vendere i buoni giocatori che ci sono, ma cedere i rami secchi, alleggerendo così anche il monte ingaggi: via Zebina, Cannavaro, Grygera, Grosso, Salihamidzic e Trezeguet, tanto per dire. Amauri, purtroppo, rimarrà dov’è. Comunque una ventina di milioni risparmiati, tanto per dire. E monetizzare su chi è ora in prestito, come Molinaro e Tiago. I nomi che vedo in giro, quelli dei futuri bianconeri, dico, mi fanno rabbrividire. Speriamo bene.

L’Inter fa 18, ora il Bayern

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Per dirla alla Materazzi, non è successo, ma se succedeva… Roma campione d’Italia sì, ma solo per un po’. Inter tricolore per la diciottesima volta: superato nell’albo d’oro il Milan, che rimane comunque la prima squadra di Milano. Non me ne vogliano gli interisti, ma è così. Senza considerare che, oggettivamente, tra scudetto in segreteria e quello senza rivali non ne considererei cinque consecutivi. Senza farne una colpa ai nerazzurri, eh, ma mi sembra un dato di fatto. Il potere interista nasce dall’assenza delle rivali, spazzate via da Calciopoli o da gestioni dissennate, semplicemente. Bastava acquistare meglio per poter rivaleggiare con la corazzata di Mourinho: d’altra parte, le fortune di questa stagione sono nate nel momento in cui l’estate scorsa lo svedese col mal di pancia prese la via di Barcelona facendo arrivare ad Appiano Gentile uno che corre come un negro per guadagnare come un bianco (segnando nel frattempo) insieme ad una barcata di soldi investiti intelligentemente. Non vorrei sbilanciarmi, ma già da ora pronostico un altro scudetto interista nel 2011. La Roma è stato un piacevole episodio, ma non ci sono i soldi, a Torino ne hanno però ribaltare tutto e vincere al primo colpo sembra difficile, sull’altra sponda di Milano il capo non ha più voglia (e ne ha diritto) di spendere. Ne ha sempre Moratti, e ne potrebbe avere ancora di più se sabato l’Inter completerà la tripletta. D’altra parte, l’appetito vien mangiando.

Il destino di Mourinho

Filed under: Calciomercato by: Matteo Innocenti

Mourinho dice che allenerà il Real Madrid, prima o poi. La sensazione è che lo farà tra poco, direi tra due partite. Ultima di campionato a Siena e, poi, finale di Champions League. Ma solo se la vincerà. Mou ha le sue missioni, le compie e poi se ne va. Oppure se ne va comunque: diciamo che non è uno che perde tempo sulle panchine. Al Porto mollò tutto dopo aver compiuto quello che ancora oggi rimane il suo capolavoro: in due anni vinse tutto con una squadra modesta. Il Chelsea gli chiedeva un campionato che mancava da mezzo secolo: ne portò a Stamford Bridge due di fila. Poi, fallì l’assalto alla Champions e lasciò poco dopo. All’Inter ha vinto in campionato e si andrà a giocare la coppa tra pochi giorni: che vada bene o male, Mourinho scapperà a Madrid, ricoperto d’oro da Perez più di quanto adesso non faccia Moratti. E’ un percorso naturale e per gradi: il Real Madrid è il massimo e da quelle parti vogliono la Champions League. L’ennesima missione per lo Special One. Poi, come ha già detto, prenderà per mano il Portogallo: e se vincesse anche con quello, allora, sarebbe davvero uno dei più grandi di sempre. Nel frattempo, sembra che troverà una panchina anche uno degli allenatori più scarsi d’Italia: sto parlando di Donadoni, che sostituirà Delneri alla Sampdoria. In Champions League, magari. Lo vuole Cassano: questa sì che è meritocrazia.

Si decide tutto?

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Uno dei campionati più incerti (su tutti gli obiettivi) degli ultimi anni potrebbe trovare tutte le risposte domani, alla penultima giornata. Finalmente tutta in contemporanea, come una volta. L’Inter ha l’occasione per aggiudicarsi il quinto tricolore di fila, tra scudetti assegnati a tavolino, senza concorrenza ed altri vinti normalmente. Tanto per cambiare, è di ieri l’ennesima polemica sull’asse Milano-Roma: insomma, Mourinho e Ranieri non si stanno molto simpatici. Ma non potrebbe essere altrimenti. L’Inter, insomma, potrebbe mettere in cascina il secondo “titulo” della stagione, in attesa di giocarsi il pezzo forte il 22 maggio. Per la zona Champions League, il destino ha voluto che ci fosse lo scontro decisivo sul rettilineo finale: tra Palermo e Sampdoria sarà battaglia. I siciliani hanno dalla loro il fattore campo, i blucerchiati, invece, possono contare sul vantaggio della classifica. Sfida nella sfida, quella della fantasia pugliese tra il salentino Miccoli e il barese Cassano. Difficile che si decida già oggi la corsa per il sesto posto, mentre potrebbe arrivare il verdetto riguardante l’ultima delle retrocesse: già in B le toscane Livorno e Siena, con ogni probabilità scenderà nella serie cadetta anche l’Atalanta. Peccato, davvero, perchè quella bergamasca è una formazione che vorrei sempre vedere in A. E non me ne vogliano i numerosi bresciani che leggono questo blog.

Pazzo Inter*

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Dopo aver vinto un derby azzeccando cambi “delicati”, Ranieri non è riuscito a fare lo stesso contro la Sampdoria. Dopo essere passata in vantaggio, la Roma non ha chiuso la partita ed ha subito la rimonta. L’ingresso di Taddei ha infatti aperto il casello sulla fascia sinistra dei genovesi, ed è da lì che è arrivata la sconfitta. Sampdoria in paradiso e Roma in quell’inferno chiamato secondo posto. Ranieri ha provato a vincerla: a conti fatti, uno o zero punti cambiava poco. L’Inter sarebbe rimasta davanti: con gli scontri diretti a favore, adesso i giallorossi devono vincerle tutte e sperare che i nerazzurri ne pareggino una. Basterebbe per il tricolore, ma considerando che i nerazzurri si troveranno davanti Lazio, Chievo e Siena si capisce come le speranze della Roma siano ridotte al lumicino. La Samp, insomma, si è ripresa il quarto posto dopo che le era stato temporaneamente soffiato dal Palermo, mentre adesso, nonostante i tre punti ottenuti contro il Bari, deve dire addio alla Champions League la Juventus. Lo stesso vale per il Napoli, addirittura bloccato al San Paolo dal Cagliari. Le squadre che andranno in Europa si fermano qua: il Genoa si è fatto superare a domicilio dalla Lazio, che così è praticamente salva e potrebbe non rappresentare un grande ostacolo per l’Inter nella prossima giornata, figuriamoci col rischio di fare un grosso favore ai cugini giallorossi… La Fiorentina, poi, sempre più alle prese con uno spogliatoio in ebollizione, si è arresa mestamente al Chievo. A proposito di toscane, il Livorno saluta la A ed è quasi in B anche il Siena, caduto a Udine. Vittoria vitale per il Bologna, infine, che batte il Parma nel derby emiliano e scaccia l’incubo della retrocessione: per l’Atalanta l’aggancio ai rossoblu sembra pura utopia.

(* ringrazio Lorenzo Mantelli per il titolo)

Ma che bel Palermo

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Le milanesi fanno 3-1, sì, ma di tipo diametralmente opposti. L’Inter era partita male, malissimo contro l’Atalanta, concedendo un gol ad un Tiribocchi in stato di grazia (ha segnato più di Amauri e Iaquinta insieme, che però forse andranno entrambi al Mondiale), per poi rimontare con calma, sfruttando errori altrui e talento proprio. Nota davvero positiva, il gol di Chivu, dopo che il romeno aveva rischiato non solo la carriera poco tempo fa. Il Milan, invece, ha offerto una prestazione semplicemente inguardabile a Palermo. Certo, gli stimoli nel calcio contano ed i rossoneri, c’è poco da fare, in Sicilia se ne sono portati il giusto. Ormai per loro il terzo posto è cosa certa, per i rosanero, invece, tenere il piede sull’acceleratore è obbligatorio per poter tagliare il traguardo Champions prima degli altri. Il Palermo è davvero una bella squadra: finalmente Zamparini ha per le mani il giocattolo che ha sempre desiderato, ed è frutto di fiuto e lungimiranza, se non altra negli acquisti, visto che i rosanero avevano iniziato la stagione con un altro tecnico, cioè Zenga, che aveva “mentalizzato” i giocatori, ma si vede che lo aveva fatto a scoppio ritardato. Ancora gran gol di Miccoli, per la cronaca. Ma anche segnatura di Hernandez: questo, insieme a Pastore, farà strada.

Apre l’Inter, chiude la Roma

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

L’impresa dell’Inter contro il Barcelona avrà prosciugato le energie degli uomini di Mourinho? Questo si chiede e spera che la risposta sia “sì” l’Atalanta, che alle 18 si presenta a San Siro affamata di punti-salvezza. Nonostante le fatiche di coppa e la mente già in Catalogna, difficile che l’Inter fallisca l’appuntamento con i tre punti. Se lo augura la Roma, ovviamente, ed avrà il vantaggio di sapere il risultato della rivale, visto che gioca domani sera. Contro la Sampdoria, non esattamente un impegno facile, ma comunque abbordabile visto che i giallorossi sono di scena all’Olimpico, che si prospetta gremito e pronto a spingere i suoi verso il tricolore. Fuori dai giochi, ormai, il Milan, che stasera è atteso dal Palermo in Sicilia in una partita di livello, anche se i milanesi hanno ormai poco da chiedere al campionato. A differenza dei rosanero, che sognano la Champions League. Per il Napoli, iscritto anch’esso alla gara per la Champions ma un po’ attardato, ecco il Cagliari, squadra ormai sgonfia che pare aver tirato i remi in barca. Speranze di coppa flebili per la Juventus, troppo distante dalla Samp e con altre due squadre in mezzo: anche vincendo tutte le partite che rimangono a partire dalla sfida con il Bari di domani (e sembra fantascienza), per i bianconeri al massimo dovrebbe esserci l’Europa League. Interessante Genoa-Lazio: i liguri hanno ambizioni europee, i capitolini hanno bisogno di punti per scacciare l’incubo della B.