Alla fine, come era prevedibile, quel gol di Klose ha pesato come un macigno nella corsa alla qualificazione. Insomma, il Bayern Monaco e Ovrebo hanno avuto la meglio sulla Fiorentina. Certo, fare ogni volta gol per poi prenderlo l’azione successiva non che aiuti, si solito. I viola hanno pagato anche questo: i bavaresi sono pur sempre una grandissima squadra con elementi in grado di fare la differenza. Uno di questi è Robben. Io stravedo per Robben, ca
volo! Sembra vecchio, ma dimostra 40 anni da quando ne ha 18 e, se non tutti lo sapessero, è dell’84:a gennaio ha compiuto 26 anni. Ha già giocato nel PSV, nel Chelsea, nel Real Madrid e nel Bayern Monaco. Insomma, il meglio (o quasi) dei campionati in cui ha militato. Se non fosse di porcellana, credo che sarebbe considerato non inferiore a Cristiano Ronaldo. La Fiorentina, dal canto suo, ha un potenziale fuoriclasse, Jovetic. Il montenegrino, a quanto pare, si esalta in Champions League, dove adora fare vittime illustri: tra Bayern Monaco e Liverpool, in due partite al Franchi, ha messo quattro palloni nel sacco. Un bello (forse un ossimoro con Jovetic, non me ne voglia) di notte. Non è un brutto segno, per carità, ma per essere davvero grande gli servirà continuità, magari facendo finta, che ne so, che il Bologna sia il Barcelona. Grandi giocatori a parte, onore ai viola. Per poter riassaporare la Champions League, però, mi sa che dovranno aspettare il 2011/12.
Meglio chiarire subito, nel caso ce ne fosse bisogno. Io in Europa non tifo per le italiane, a meno che per “italiane” non si intenda “Juventus”. Forse una deroga l’ho fatta ai tempi del Vicenza versione Coppa delle Coppe (ah, nostalgia canaglia…), per il resto, non chiedetemi di sperare in un successo europeo di Inter, Milan o Fiorentina. E chi è tifoso può capirmi. Detto ciò, stasera tocca ai viola cercare di raggiungere i quarti
di Champions League. Traguardo che sarebbe un po’ più alla portata se, per così dire, Ovrebo & Co. non avessero avuto un attacco di cecità sincronizzata all’Allianz Arena. Sia chiaro: alla Fiorentina “basta” l’1-0, ma con una terna arbitrale degna di questo nome sarebbe bastato anche lo 0-0. Non è esattamente la stessa cosa. Il Franchi sarà un catino bollente pieno di tifosi ancor più attenti alle decisioni del direttore di gara: il centro coordinamento dei club viola ha già mandato una missiva a Undiano Mallenco, l’arbitro, e lo ha minacciato di panolada. Sicuramente se la starà già facendo sotto. L’ambiente, ovviamente, è carico e la squadra viola vuole fare in Europa quello che non le sta riuscendo in campionato. Per ora, partita di andata compresa, la loro coppa è stata perfetta. Rabbia, ma anche testa: stasera servirebbe un altro tassello di perfezione.
Non si può definire altrimenti quello che si è visto ieri sera all’Allianz Arena. La Fiorentina aveva giocato bene, senza paura, non come ad Anfield magari, però con coraggio e buona volontà. Si era anche difesa piuttosto bene. Poi lo scempio in salsa norvegese. Incomprensibile il black out della terna arbitrale:
chissà come avrà reagito Biscardi… la moviola in campo è come la pena di morte: gran parte delle persone la condannano, però in certe occasioni viene davvero voglia di sostenerla. E questo sarebbe proprio il caso. D’altra parte il pingue Ovrebo è colui che decise che il Barcelona doveva andare in finale l’anno scorso, cosa ci si poteva aspettare? Se sull’arrosto del rigore ci ha poi pensato Robben a salvarlo, era stata incomprensibile la scelta di cacciare Gobbi per un fallo di ostruzione sulla linea del fallo laterale. Eh vabbè: in fondo si vede pure di peggio in campo. Ma difficilmente si vede qualcosa peggiore del 2-1 bavarese. Un fuorigioco di tre metri in area di rigore è complicato da non vedere, decisamente. Ok, Ovrebo e i suoi assistenti, in assenza della Champions League al massimo possono dilettarsi nella direzione arbitrale di supersfide come Rosenborg-Molde o Brann-Valerenga. Questo è quello che passa il convento della Tippeligaen. Però cavolo, per un fuorigioco del genere non ci sono giustificazioni scandinave che tengano. Vergognoso.
