Inter, questi li rimpiangerai

Filed under: Calciomercato by: Matteo Innocenti

Difficile migliorare una squadra che nel corso dell’ultima stagione ha vinto tutto. Impossibile fare meglio come risultati, molto complicato operare per aumentare il livello della rosa. L’Inter in Italia non dovrebbe avere problemi a ripetersi: le avversarie sono molto lontane dal suo livello attuale e la forbice potrebbe addirittura allargarsi. Di cosa potrebbe avre bisogno la squadra nerazzurra per primeggiare ancora in Europa? Dando un’occhiata alla rosa che ha trovato Rafa Benitez, di un terzino sinistro e di un mediano da affiancare a Cambiasso. I centrali difensivi non sono di primo pelo, ma per una stagione reggeranno e dall’anno prossimo arriverà Ranocchia, e potrebbe rimanere Burdisso. Sono stati presi ricambi giovani e di valore come Mariga e Biabiany. Mancano quei due tasselli lì: Chivu non ha il passo del terzino ed è di cristallo, Santon deve maturare ed ha una pericolosa inclinazione verso l’infortunio, in mezzo al campo il tuttofare Zanetti non sarà eterno e si può trovare qualcosa di meglio, come frangiflutti, di Stankovic o Thiago Motta. Gente da mandare via per raggranellare un discreto “tesoretto” ci sarebbe: Cordoba, Muntari, Materazzi, Rivas, Mancini, Suazo. Se non altro, l’Inter potrebbe liberarsi dei loro ingaggi. Invece Moratti sta per vendere due giocatori che personalmente non cederei mai, ovvero Maicon e Balotelli. Nel mondo non c’è un terzino (termine riduttivo) destro come il brasiliano, in Italia non c’è un ventenne forte come SuperMario. L’Inter non diventerà debole vendendo loro, per carità, anche perchè con i soldi in arrivo si butterà su Mascherano e su qualcun altro. Ma l’anno scorso con la cessione di Ibrahimovic arrivarono soldi ed Eto’o: difficile capiti di nuovo il colpaccio.

Non è un pirla nemmeno lui

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L’Inter ha finalmente trovato l’erede di Mourinho. E per farlo è andata di nuovo a pescare nella penisola iberica, anche se lo spagnolo Benitez ha avuto per sei anni il domicilio in quel di Liverpool. C’è poco da dire: ha scelto il sostituto migliore, almeno tra quelli disponibili sul mercato. Certo, la suggestione chiamata Capello c’è stata, o forse no, era solo una mossa per smuovere Benitez, chissà. Fatto sta che sulla panchina dell’Inter si siederà un tecnico con grande esperienza internazionale e con diverso titoli in bacheca. Vero, lo spagnolo non vince niente dal 2006, ma c’è anche da dire che per il materiale umano avuto a disposizione era difficile che potesse fare di più. Oggettivamente, prima il Chelsea e poi il Manchester United erano superiori. In Italia, invece, sarà alla guida di una fuoriserie in grado di fare il vuoto dietro di sè. Come Mourinho, non è un allenatore votato allo spettacolo. Dunque, conserverà quello di buono, anzi di ottimo, fatto dal suo predecessore. Benitez è senza dubbio il tecnico straniero più italiano: non sarà uno Special One, ma di sicuro nemmeno un pirla. Per il campionato, ancora non si intravedono rivali credibili, ripetersi fuori dai confini nazionali sarà più difficile, certo. Però, insomma, non si può dire che Benitez non sia uno che sa come si arriva in fondo alle coppe…

Basta fare le vittime…

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Le comiche. Oriali fa la vittima e attacca duramente il presidente del Siena Mezzaroma, forse poco rassicurato dal suo cognome, chissà. Fatto sta che sono state queste le sue parole: “Noi abbiamo motivazioni importanti, vogliamo continuare a vincere però è stato un pò surriscaldato l’ambiente e se ne poteva fare a meno. Andiamo ad affrontare una squadra che è già retrocessa ma, stando alle dichiarazioni del suo presidente, diventa una partita delicata: lui ha dichiarato che avremo gli occhi del mondo addosso, che tutti guarderanno Siena-Inter, ma aggiungo che sarà così anche per le dichiarazioni che ha fatto e che poteva risparmiarsi”. Facendo un passo indietro, quello a cui si riferisce Oriali è in pratica il fatto che Mezzaroma aveva paragonato Mourinho a Moggi: “Mi spiegò che in certi momenti di una stagione agonistica la pressione è tale che c’è bisogno da parte dell’allenatore o di qualche dirigente di una dichiarazione sopra le righe per togliere tensione alla squadra. A distanza di tanti anni Mourihno mi sembra che confermi in pieno gli insegnamenti di Moggi”. Dunque è colpa di Mezzaroma se tutti gli occhi saranno rivolti verso Siena? Certo, certo. Non era stato l’allenatore dell’Inter a parlare di “premi a vincere” da parte della Roma? Suvvia, un po’ di buonsenso, ogni tanto.

Derby Polemica

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

E’ sempre bello quando ci si prepara ad una grande partita senza nessuna tensione, senza l’ombra di polemica, giusto con la voglia di superare l’avversario in campo come sta succedendo per il derby di Milano, in programma il prossimo fine settimana. Tra magheggi made in Galliani ed allusioni Oriali doc, non poteva mancare la solita battuta di Mourinho, che con tanti assenti vorrebbe giocare la partitissima del week end ad aprile. Più facile che nel frattempo Moratti gli compri Julio Baptista, Ledesma e Kolarov. Detto ciò e lasciando da parte l’ironia, in effetti le cose si potevano fare con più discrezione, oppure non farle. Chiedere il rinvio si può, ci mancherebbe, però così la faccenda puzza e fa pensare male. Oppure bene, oppure in maniera naturale è normale che Galliani in Lega goda ancora di grande potere. Forse è meglio così: entrambe le squadre arriveranno al derby nelle migliori condizioni. D’altra parte si potrebbe decidere gran parte del resto del campionato: giusto così. Milano si godrà una super partita, che forse in questo momento vede favorito il Milan. Chi l’avrebbe detto dopo la lezione di calcio impartita dall’Inter ai rossoneri alla seconda dell’andata? Fu impressionante. Adesso a impressionare è il Milan. L’Inter spesso si ritrova a dover rimontare. Se stavolta andasse sotto, potrebbe essere difficile rimettere in piedi la partita…