Grazie Roma

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Per aver definitivamente riaperto il campionato, non faccio mica il tifo contro l’Inter, io. Ad ogni modo, fai un salto su Facebook e vedi le opinioni discordanti: c’è chi parla di tre tra pali e traverse e di due gol casuali della Roma, chi del gol in fuorigioco di Milito, del rigore negato a Brighi e della mancata espulsione di Chivu. Il calcio è bello perchè è vario, così come gli occhi di chi lo guarda. Detto ciò, mica male la Roma vista ieri sera contro l’Inter… se i giallorossi fossero davvero questi, allora ci sarebbe da iniziare a scucire lo scudetto dalle meglie nerazzurre. In realtà, i giallorossi continuano a dare una leggera sensazione di discontinuità, anche se il loro girone di ritorno è finora strepitoso, a differenza di quello dall’Inter, che sembra viaggiare col freno a mano tirato. Adesso c’è di nuovo l’occasione per il Milan di rifarsi sotto: avere due squadre a -1, con sette partite da giocare e la Champions League di mezzo potrebbe non far dormire tranquillo Mourinho, a patto che gliene freghi qualcosa del campionato. Vedremo. Nel frattempo, complimenti alla Roma, che ha fatto un primo tempo sontuoso, per poi rilassarsi nel secondo, concedendo poche occasioni all’Inter, vero, ma tutte piuttosto ghiotte, e Milito ne sa qualcosa. Se quella palla fosse finita dentro anzichè sul palo, adesso il futuro del campionato apparirebbe diverso, ma l’Inter, dopotutto, è ancora in testa e quel punto di vantaggio potrebbe pesare tantissimo a maggio.

Il morso di Eto’o

Filed under: Champions League by: Matteo Innocenti

Alla fine Balotelli non è servito, è bastato “solo” Eto’o. Chissà come si evolverà la questione riguardante il giovane virgulto indisponente: non credo, che all’Inter siano così matti da perdere un potenziale campione a cuor leggero. Si vedrà. Nel frattempo, come tutti sapranno, i nerazzurri hanno superato gli ottavi, andando a vincere a Stamford Bridge con un gol del camerunense ex Barcelona. Eto’o in Italia non sembra esattamente a suo agio e il suo score parla chiaro: da quando è all’Inter le sue percentuali sono quelle di un onesto attaccante e non di una delle più mortifere punte del globo. Anche in Champions non aveva brillato, fino a ieri sera. Ma lui è storicamente uno che, quando segna in coppa, lo fa soprattutto quando conta. 1-0, Chelsea a casa e Inter ai quarti: la strada è ancora lunga e difficile, ma affrontarla con i Blues fuori è già più confortante. In più, fuori anche il Siviglia, squadra rognosa ma un po’ indecifrabile, uscito per mano del modesto Cska. Mourinho ieri è stato perfetto: ha messo in campo la sua squadra, negli uomini offensiva, ma capace di chiudersi a riccio nel primo tempo, per poi distendersi e sfruttare gli spazi concessi dal Chelsea nella ripresa. Non ha giocato bene, l’Inter, non in senso stretto. Però è tornata indenne da Londra, creando molto, sciupando altrettanto e vincendo, alla fine. Non c’è di che lamentarsi. Ancelotti ha perso la partita perchè l’ha voluta giocare da Mourinho e, se la logica vale qualcosa, se c’è da giocare una partita così, beh, forse ci riesce meglio l’originale. Appuntamento a venerdì per i sorteggi.

Clamoroso al Massimino

Filed under: Champions League, Serie A by: Matteo Innocenti

Con ritardo, non colpevole, visto che è stato dovuto a problemi di connessione, eccomi per qualche pensiero sparso sulla partita di ieri sera. L’Inter, lo sanno tutti , è caduta a Catania. Quella ai piedi dell’Etna è una trasferta difficile per tutti: l’ambiente da quelle parti è elettrico e non si sa mai come può andare a finire. Infatti, l’Inter stava vincendo e poi ne ha presi tre nell’ultima parte della gara. I nerazzurri adesso rischiano di vedersi avvicinare da Milan e Roma. I rossoneri vengono dal tracollo di Manchester e adesso punteranno tutto sul campionato, cosa che non può fare l’Inter, o meglio, saprò se potrà farlo solo tra qualche giorno, dopo il ritorno contro il Chelsea. Solo impegni in campo nazionale anche per la Roma, attardata però rispetto ai rossoneri, ma comunque con qualche velleità. L’Inter non incanta da tempo e gli spettacolari scambi in velocità di inizio stagione sono un pallido ricordo: finchè regge il fisico tutto ok, quando viene il fiatone, allora iniziano i problemi. Qualcuno, poi, sta viaggiando a velocità ridotta: uno su tutti Eto’o, strastipendiato, che non sta contribuendo al salto di qualità interista. Sempre che non si svegli in settimana, quando sentirà quella musichetta: lui è stato decisivo in due finali, non dovrebbe emozionarsi per un ottavo.

Tra campionato e coppa

Filed under: Champions League, Serie A by: Matteo Innocenti

Partiamo dal “basso”: l’Udinese risorge e supera il Cagliari guadagnando così punti importanti in ottica salvezza. I friulani, d’altra parte, hanno una rosa di buon livello e non stanno certo disputando un campionato decente. Tuttavia si salveranno, anche perchè hanno dalla loro il bomber della Serie A, quel Di Natale che segna come non ha mai fatto prima. Il Cagliari rimane là, ma ha perso l’occasione della vita, quella dell’aggancio alla Juventus e alla quarta piazza. Veloci a Firenze: i padroni di casa, stranamente, possono recriminare per un rigore solare non concesso. Erano andati in vantaggio, ma il Milan è riuscito a rimontare e a rendere davvero, a questo punto, il campionato incerto. Peccato per i viola, che rimangono così lontani dalla zona Champions. Però, certo, la Fiorentina e gli arbitri sembrano non amarsi. Eccoci, infine, al match clou del giorno. L’Inter ha superato il Chelsea: il 2-1, tuttavia, lascia discrete speranze agli inglesi, cui basterà vincere 1-0 a Stamford Bridge per raggiungere i quarti di finale. I londinesi sono una squadra tosta, non spettacolare, ma che può segnare in ogni momento. L’Inter dovrò far tesoro del vantaggio acquisito al Meazza, impresa difficile, ma non impossibile. Io l’ho sempre detto: i nerazzurri non giocano bene, ma per loro questo potrebbe essere l’anno buono per un trionfo europeo che manca dai tempi della tv in bianco e nero. Vedremo…

Un’occasione sprecata

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L’Inter temeva pesanti squalifiche e puntualmente sono arrivate. Il giudice sportivo c’è andato giù pesante:  tre giornate a Mourinho “per avere contestato ripetutamente l’operato arbitrale con atteggiamenti plateali, in particolare mimando le manette“. Due a Cambiasso, punito “per aver cercato di colpire un avversario con un pugno” e a Muntari “per aver pronunciato frasi ingiuriose ai danni dell’arbitro”. Per la prossima partita, poi, l’Inter dovrà ovviamente fare anche a meno di Samuel e Cordoba, espulsi durante il match contro la Sampdoria. Tutto questo gran casino per una partita, ripeto, arbitrata in maniera perfetta da l direttore di gara Tagliavento. E’ vero che il regolamento è elastico per sua stessa natura (ogni arbitro e ogni partita sono diverse), ma non ammonire ed espellere in certi casi è difficile. Moratti fa finta di cascare dalle nuvole e dice che non se lo aspettava, Moratti si stupisce e dichiara che il suo gesto è stato mal interpretato. Sì, certo. Ad ogni modo, la società nerazzurra intende fare qualcosa: “L’F.C. Internazionale comunica che proporrà ricorso avverso le sanzioni inflitte oggi dal Giudice Sportivo nei confronti dell’allenatore José Mourinho e dei calciatori Esteban Cambiasso e Sulley Muntari”. Peccato, sarebbe stata l’occasione giusta per chiedere scusa ed invece, così, l’Inter peggiorerà solo la situazione. Boh.

Roma anti-Inter (per modo di dire)

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Ora come ora, è la Roma la vera anti-Inter. I giallorossi hanno innestato il turbo e non si fermano più. Ultima perla della fortunatissima gestione Ranieri è la vittoria di ieri sera su una Fiorentina che, ad onor del vero, sta attraversando un periodo tutt’altro che fortunato. Fatto sta che adesso, dietro all’Inter capolista, ci sono proprio i giallorossi. Superato così il Milan, che però ha una partita in meno rispetto alla Roma. I rossoneri sono in frenata dopo i risultati felici ottenuti col 4-2-fantasia: Pato non c’è, Borriello non è un bomber, Huntelaar è un fantasma, Ronaldinho è discontinuo e Mancini, l’ultimo arrivato, non può fare miracoli. A Bologna il Milan raccoglie un misero punto (complici anche due traverse) che non può essere certo utile, se là davanti continua a correre come un treno ad alta velocità l’Inter. La squadra di Mourinho è uno schiacciasassi: a soccombere, stavolta, è stato il Cagliari, ko a San Siro sotto i colpi targati Pandev, Samuel e Milito. Gli isolani, però, gridano vendetta per il fuorigioco inesistente fischiato a Matri in occasione del gol che poteva riaprire la partita. Sta di fatto che ormai l’Inter fa campionato a sé: sarà per l’anno prossimo. D’altra parte, è uscito giusto in settimana il calendario della stagione 2010/2011… In questa giornata cade il Napoli, ed è la prima sconfitta della gestione Mazzarri. Prima o poi doveva succedere, ed a condannare i partenopei è stato con la sua tripletta Di Natale, napoletano doc. Al quinto posto c’è da solo il Palermo, tallonato dalla Sampdoria, alla terza vittoria di fila senza Cassano. La Juventus, invece, non vince nemmeno a Livorno ed è ora settima, fuori anche dalla zona Europa League. La cura-Zaccheroni, insomma, non sta funzionando molto bene. Per chi vuole vedere il bicchiere mezzo pieno, però, con lui in panchina la Juve è ancora imbattuta…

Perdono, perdono, perdono…

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Prima non vincevano ed era colpa della Juventus, adesso vincono, ma con il sospetto che ci sia qualcuno che vorrebbe che ciò non accadesse. Sinceramente, e non credo sia lo juventino che è in me che parla, non vedo perchè mai l’Inter debba covare certi pensieri. Se andiamo a sezionare ogni partita, no credo che i nerazzurri siano finora stati svantaggiati. Anzi, magari si potrebbe anche scoprire il contrario. Mourinho da una parte tiened alta la tensione: ha sempre fatto così e la ricetta ha dato spesso ottimi frutti. Moratti, dall’altra, invece, si astiene dal commentare, per non gettare benzina sul fuoco delle polemiche:”Mi sembra tutto chiaro, anche leggendo i giornali, quindi poi ognuno ne trae i giudizi che vuole. Calcisticamente la polemica è chiusa: sono scattati i deferimenti che mi sembrano regolari e conseguenti a quello che è successo. Per il resto, c’e’ la speranza che tutto sia normale, che vada avanti bene. Noi ci crediamo e lo speriamo davvero in modo che ogni squadra possa esprimersi al meglio“. Insomma, il solito sassolino l’ha voluto lanciare anche stavolta. Eh vabbè. Tornando al derby ed alle sanzioni successive, due turni a Sneijder sono più che plausibili: non vedo come possa lamentarsi Mourinho. L’olandese ha applaudito l’arbitro da metri zero, dicendogli anche “bravo, bravo”. Cos’è il rosso? Lesa maestà? A proposito di lesa maestà, fa discutere l’ammonizione “postuma” per Materazzi. Anche qua, a costo di sembrare reazionario o semplicemente anti-interista, la decisione è stata opportuna: se si fosse messo la maschera di Pippo non lo avrebbero ammonito. Però Berlusconi, tra le mille cose che fa, è, incidentalmente, il proprietario del Milan. Comunque si sono telefonati: il perdono ad Arcore è di casa. Niente esilio in qualche bagno penale. D’altra parte, se il Premier ha perdonato Tartaglia…

Dalla parte di Balotelli

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Non l’avrei mai detto, ma stavolta, per quanto la mia opinione possa contare, sto con Balotelli e sono d’accordo con Moratti, che non ha accolto affatto bene i 7.000 euro di multa comminati alla punta dell’Inter per avere applaudito provocatoriamente il pubblico di Verona durante la partita di domenica, al momento della sua sostituzione. “E’ una decisione ridicola, la impugneremo subito. Sembra un po’ una ripicca. Ricorrere contro questa decisione è inevitabile. Balotelli non ha fatto assolutamente niente. E’ stata una reazione umana più che comprensibile”. Ironia della sorte, all’Inter anche una multa per cori razzisti indirizzati a Luciano. Non mi pare che Balotelli abbia fatto chissà che per meritarsi questo provvedimento: non credo che un semplice applauso possa scaldare più di tanto gli animi dei tifosi. In giro si vede certamente di peggio, e magari lo stesso Balotelli ha fatto cose peggiori, tipo la linguaccia verso i tifosi della Roma. Moratti rincara la dose: “E’ una cosa strana ma mi aspetto il solito genere di risposta: le sanzioni vengono prese in base a ciò che viene riferito al giudice. Nella vicenda di Balotelli mi preme sottolineare che tutto quello che è stato detto su di lui non è vero, perchè sta passando un concetto pericoloso, ovvero Balotelli sia un rompiscatole”. Ecco, se prima potevo essede d’accordo con Moratti, su questo proprio ritengo di poter dissentire.

I love Marchisio

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Lo so che può sembrare un po’ troppo di parte, però quando ci vuole ci vuole. Escludendo gli insulti razzisti, rimaniamo su cori generici contro un giocatore. Chi ha visto la partita ieri sera avrà capito come mai qualsiasi curva della Serie A ce l’ha con Balotelli. Come dicono anche dei gruppi su Facebook, l’attaccante dell’Inter sarebbe preso di mira anche se fosse bianco. Credo che a volte risulti insopportabile persino ai tifosi nerazzurri. Ieri sera entra e subito ha da ridire con Caceres, protesta di continuo ed infine simula di essere stato colpito al volto da Melo che, comunque, giustamente è ammonito e dunque espulso perchè ha tentato di prenderlo. Balotelli si atteggia come uno che ha segnato 150 reti in A, quando invece ne ha fatte un decimo. Va bene la personalità, ma la sua è strafottenza. A proposito di personalità, uno che ne è ampiamente dotato è Marchisio: ieri sera era stato in ombra, poi ha trovato un gol straodinario. A quasi 24 anni, è, dopo De Rossi, il centrocampista italiano più completo. Modesto parere, eh. Uno sguardo alla partita: di sicuro non bella, certamente combattuta. La Juve si è fatta preferire perchè ha tenuto di più il pallino del gioco e ha fatto di sicuro gioire, ma anche arrabbiare i suoi tifosi. Perchè si sa che nel calcio contano gli stimoli, ma non si può battere l’Inter e magari andare a Cagliari e Palermo e farsi mettere sotto per tutta la partita. Ma la Juve di quest’anno manca di continuità, che invece sta trovando il Milan, ora a -4 dall’Inter. All’improvviso il campionato si è riaperto.

Questa Samp fa sul serio

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Complimenti davvero alla Sampdoria, sul serio. Può davvero ripetere il campionato del Genoa dell’anno scorso? Forse sì: in fondo, quando Del Neri ha potuto applicare il suo 4-4-2 come voleva, ha sempre fatto bene. In più la Samp ha il valore aggiunto Cassano, Pazzini versione 2009 finalmente goleador e qualche giocatore che pare aver azzeccato la stagione della vita: uno su tutti, Mannini. I doriani sarebbero in testa alla classifica se non ci fosse l’Inter, zoppicante in Europa ma dal passo sicuro in Italia. C’è da dire che Atzori ci ha messo del suo, schierando una squadra arrendevole ed incapace di creare pericoli nella prima parte del match, e ci ha messo del suo anche Campagnolo, che ha fatto finire in rete un cross di Muntari troppo lungo per Eto’o… Poi, certo, l’Inter ha gli uomini per chiudere ogni partita: e così, ecco anche la perla di Sneijder su punizione (anche qua Campagnolo non eccezionale). Insomma, Inter forte, brava, ma anche fortunata. Già la scorsa settimana aveva sbloccato il risultato a Genova grazie ad un’autorete, ieri l’errore del portiere del Catania. Oggi la Juventus, con tutto il rispetto per la Samp la rivale più accreditata, prova a rispondere: la vittoria a Siena è davvero obbligatoria, se non vuole veder davvero scappare l’Inter.