Non è cambiato nulla

Filed under: Calciomercato by: Matteo Innocenti

Cambiano gli uomini, ma gli effetti sono sempre quelli. Il mercato della Juventus, adesso nelle mani di Marotta, presentato come autentico mago del mercato, somiglia pericolosamente a quello della premiata ditta Blanc-Secco. Quando la Juventus vuole comprare qualcuno, i prezzi si alzano a dismisura, quando invece la società intende vendere, lo fa per cifre irrisorie. Pepe, per il quale è solo stato pagato un “acconto”, è stato valutato una dozzina di milioni, lo stesso dicasi per Martinez. Bonucci addirittura quindici. Non parliamo poi dei possibili acquisti saltati: per Krasic la valutazione del Cska sfiorava i venti, per Dzeko non ne sarebbero bastati più di trenta. Quando arriva a vendere, invece, la Juve trova grandissime difficoltà: certo, gli ingaggi pesanti non aiutano, ma rimango convinto che dalle partenze poteva incassare di più. Poulsen se n’è appena andato al Liverpool per poco più di cinque milioni, Tiago se ne potrebbe andare all’incirca per la stessa cifra. Se a comprare fosse la Juventus, sono sicuro che la loro valutazione avrebbe sfiorato i dieci milioni. Lo stesso accadrà per Diego, che partirà, ormai è certo, e lo farà per una cifra irrisoria rispetto a quella suo acquisto: sei o sette milioni in meno, e non credo che nonostante un’annata sciagurata (per tutti, però), la valutazione di un 25enne possa scendere di così tanto.

Pratica archiviata

Filed under: Europa League by: Matteo Innocenti

OK, ho sbagliato, pensavo che gli Shamrock Rovers fossero una squadra paragonabile ad una che in Italia fa una bassa Serie B. In realtà somigliano di più ad una da Serie D. Comunque, dopo la sciagurata annata 2009/10, meglio non fidarsi di nessuno, mai. Nel calcio tutto è possibile, anche che la Juventus faccia una stagione come quella passata. Dunque, bene così, 2-0 e qualificazione già certa. Non che nel doppio scontro ci fossero dubbi su chi si sarebbe qualificato, ma così la partita di ritorno sarà un allenamento, che in fase di preparazione non fa mai male. Qualcosa di buono c’è davvero, in qusto risultato, ed è la buona mole di gioco sviluppata sulle fasce, da Pepe in particolare, che sembra anche in discreto crossatore. La palla in mezzo per il 2-0 l’ha messa Motta: manna per Amauri, che ha nel gioco aereo il suo unico vero punto forte, quello in cui è davvero tra i primi in Italia. L’avversario non era dei più temibili, vero, non aveva a che fare con Samuel, Terry o Vidic, però ha già segnato quasi un terzo delle reti dell’anno passato. Certo, ripartire con Amauri titolare non sarebbe certo il massimo, dopo il fallimento della sua seconda stagione in bianconero. Ma se continuasse come è partito, magari chiuderei un occhio. Ma rimango dell’opinione che la Juve abbia davvero bisogno di un grande centravanti.

Cominciamo bene

Filed under: Pallonate by: Matteo Innocenti

Quando si dice che la salute è tutto. Alla Juventus cambiano i giocatori, cambia la dirigenza, ma da quel punto di vista è sempre la stessa musica. Musica decisamente pessima: si sono già infortunati Manninger e Iaquinta. Se quello del portiere austriaco, destinato ad essere secondo e poi terzo con Buffon (operatosi per non farsi male mai più), è uno stop che non preoccupa, lo fa decisamente di più quello dell’attaccante, perchè dopo un anno passato in infermeria ha ricominciato la stagione allo stesso modo. Un infortunio di Iaquinta non dovrebbe essere grave per una squadra come la Juve, se fosse una Juve vera: ma questa è ancora in costruzione e non è detto che in avanti arrivi qualcuno. Questa squadra è destinata a fare (purtroppo) grande affidamento su Iaquinta e non è un buon segno in generale, se parte rotto è ancora peggio. Nei primi giorni di ritiro si era fatto male anche Del Piero, ma è stata una cosa da poco. Si trovava a Pinzolo. Iaquinta, invece, ha avvertito il riacutizzarsi di un problema patito al Mondiale mentre si allenava a Vinovo: l’ennesimo indizio che Capello, quando lì non voleva stare, forse non aveva tutti i torti. Chi ben comincia è a metà dell’opera: ecco, per questa Juve l’inizio è già in leggera salita.

Giovinco-Bari: la scelta giusta

Filed under: Calciomercato by: Matteo Innocenti

Mancano circa quaranta giorni all’inizio del campionato, normale che si stia attraversando una fase in cui ci sono più voci che fatti concreti. Il caldo, poi, non aiuta a riflettere: anzi, sono convinto che proprio il caldo abbia già giocato brutti scherzi, in particolare a Marotta, che per me (modestissimo parere) ha già speso troppo per dei giocatori mediocri, o comunque non all’altezza del valore loro attribuito. Spero di sbagliarmi, sia chiaro, ma le operazioni Pepe-Martinez hanno prosciugato le casse bianconere ed adesso la Juve, prima di comprare, deve vendere. Non solo elementi palesemente in esubero o che hanno fatto il loro tempo, ma anche giocatori che potrebbero essere utili. Ovviamente sto parlando di Diego: non si diventa brocchi in una stagione, soprattutto in una nata male e finita peggio per tutta la squadra. Non ha senso vendere il fantasista brasiliano per arrivare a Dzeko, per esempio. E potrebbe succedere. E’ in partenza, invece, Giovinco, anche se la formula della cessione garantirebbe un eventuale ritorno alla base. Anche in futuro, però, vedo improbabile un Giovinco titolare nella Juventus. Non mi si venga a dire che si tratta dell’ennesima “vittima” di Del Piero: massimo rispetto per il suo talento, ma non mi è mai sembrato all’altezza. Senza ironia… sono alto come lui! Che provi a fare il salto di qualità a Bari, allora, portando qualche milione utile alla causa bianconera. Ventura sogna di averlo in squadra, lui potrebbe giocare finalmente titolare. Poi si vedrà.

Sono da Juve?

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Oggi inizia le due giorni dei quarti di finale, ma voglio parlare un po’ della mia squadra, cioè la Juventus. Reduce dalla peggior stagione di sempre, l’annata nera è stata “coronata” dalla tripletta dell’Inter. Insomma, peggio di così il nuovo corso non potrà andare. Per questo i tanti tifosi bianconeri sparsi per l’Italia si aspettano molto dalla nuova dirigenza, soprattutto da Marotta, arrivato come salvatore della patria e riconosciuto all’unanimità come uno degli uomini più bravi a muoversi sul mercato. Ci voleva, dopo anni di acquisti sbagliati, tra inutilità di certi elementi e quotazioni gonfiate di altri. Non c’è il budget di altre società, vero, però finora sembra davvero un mercato da… Sampdoria. Onesti pedatori che prenderanno il posto di onesti pedatori un po’ più vecchi di loro. Ma forse, è proprio questo che serve: tanta corsa, pochi fronzoli. Però sono le quotazioni a far storcere la bocca, almeno la mia. Vada per Motta, che rimpiazzerà i vetusti/sempre rotti/inaffidabili Grygera e Zebina. Ma valutare Bonucci 15,5 milioni mi sembra un’esagerazione, ma visto che è uno die pochi centrali giovani italiani… Il reparto degli esterni si è arricchito di gente come Pepe, Lanzafame e Martinez. L’ex Udinese corre tanto, ma non mi dà l’idea di essere uno con grandi colpi. E sarà pagato una dozzina di milioni, Lanzafame non ha incantato a Parma, ma già era della Juve e partirà dalla panchina, l’uruguaiano ha la stessa quotazione di Pepe: troppo alta per un giocatore che ha fatto bene, sì, ma Catania. Ma se la dirigenza spende tanto, vuol dire che i soldi li ha. La cosa che mi lascia più perplesso, però, è il fatto che sono tutti esterni abituati a giocare “alti”, mentre Delneri dovrebbe avere come schema di base il 4-4-2…