Pronti, attenti, via!

Filed under: Europa League by: Matteo Innocenti

Certo, da tifoso juventino avrei preferito partire presto, con un preliminare, sì, ma di Champions League. Invece no, il primo impegno della nuova stagione sarà in Europa League, competizione “calderone”, solo lontanissima parente della Coppa Uefa che fu. Quello era un torneo di assoluto prestigio, difficile da vincere anche più della Coppa dei Campioni, dell’Europa League la cosa veramente eccitante è la sigla tv, chefa molto Giochi senza frontiere. Insomma, volenti o nolenti, stasera inizia il nuovo corso della Juventus. C’è chi avrebbe preferito non qualificarsi direttamente per questa competizione europea: la rosa non permette infatti di lottare, sembra, su due fronti. Può darsi, ma può anche darsi che la Juve non passi il turno. Anche se il campionato irlandese non è favoloso e i migliori elementi giocano all’estero, lo Shamrock Rovers è pur sempre la squadra più titolata d’Irlanda. Inoltre, e questo sarà il problema maggiore, da quelle parti il campionato inizia a marzo e finisce a novembre, dunque gli avversari della Juve dovrebbero essere in forma, mentre i bianconeri, in pratica, sono ancora in piena preparazione. Mai dire mai nel calcio: dopo la batosta con il Fulham, la Juve farebbe bene a non sottovalutare nessun impegno. Perchè forse la rosa non reggerebbe due competizioni fino in fondo, o tre. Però finchè si è in ballo si deve ballare. Pronti, attenti, via. Si parte.

Aldo, pensaci tu!

Filed under: Nazionale by: Matteo Innocenti

Un caso internazionale che travalica i confini del calcio giocato. La Federcalcio irlandese ha ufficialmente chiesto alla Fifa di poter rigiocare la partita con la Francia. La federazione di Dublino cita il precedente: la gara di qualificazione al Mondiali 2006 tra Uzbekistan e Bahrein ripetuta per un errore tecnico dell’arbitro, che fece rimettere dal fondo anzichè ordinare la ripetizione un rigore dopo che un giocatore era entrato in area prima della sua trasformazione. Piccolo particolare: in quel caso si trattava di un errore tecnico, scritto nel regolamento. In questo caso suppongo l’arbitro fosse a conoscenza che non si gioca a calcio con le mani. Entra duro anche il premier Cowen, ma anche quello francese Fillon, che lo stoppa subito. Sarkozy, invece, tende la mano, ma a metà: “A Cowen ho espresso il mio dispiacere per quanto accaduto, e l’apprezzamento per le capacità dimostrate dalla squadra irlandese”. Per la serie: siete molto simpatici irlandesi, sempre ubriachi, e anche San Patrizio ci piace molto, ma cavoli vostri. Henry ormai è una star del web, ma al contrario: non si contano i fotomontaggi, i video, le ingiurie su wikipedia. Titì ha fatto proprio una bella figura di merda, diciamo così, ma a dirla tutta c’aveva provato anche Pazzini pochi giorni fa, anche in maniera più clamorosa. Nel calcio non c’è fair-play, ma per certe cose basterebbero arbitri e assistenti decenti. Questa vicenda, alla fine, è un gigantesco spot per il Processo di Biscardi. Se la sua campagna pro moviola in campo non smuoverà la FIFA, cosa per così dire improbabile, c’è la possibilità che prossimamente le truppe irlandesi sbarchino in Normandia. Quando ci vuole ci vuole.

Ce n’è davvero bisogno?

Filed under: Nazionale by: Matteo Innocenti

Silenzio, parla Abete: “Sul versante del post mondiale non intervengo, noi ci concentriamo sul Mondiale”. Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete ai microfoni di Radio Anch’io lo sport, rimane abbottonato sul futuro di Lippi. Credo comunque che tornerà alla Juventus, in qualche modo. D’altra parte è casa sua: non credo che convochi tanti bianconeri perchè tifoso, ma semplicemente perchè nella Juve giocano titolari tanti italiani, tutto qua. A proposito di convocazioni: “Il rapporto tra Lippi e Totti è stato sempre un grande rapporto, il c.t. lo andò a trovare prima del Mondiale 2006 dopo il grave infortunio e lui riuscì ad essere pronto. Il problema non è collegato ai rapporti diplomatici, ma agli scenari dei prossimi mesi, alle riflessioni che Totti fece dopo il 2006. Dipende dal giocatore e dalla valutazione del tecnico nel rapporto che esiste tra un giocatore che rientra con la volontà di partecipare e il valore dato al gruppo”. Boh, non so che dire: secondo me di questa cosa non dovremmo nemmeno parlare, ed invece ogni tanto torna di attualità, e c’è chi è possibilista… Non pago, Abete spiega poi a che punto è la situazione dell’attaccante brasiliano della Juventus Amauri: “Attendiamo da parte del ministero la data esatta in cui diventerà cittadino italiano. Dopo di che sarà a disposizione di Lippi che potrà fare le sue valutazioni”. Tutta la stampa lo dà già nei 23 per il Sudafrica e, sinceramente, stento a capire il perchè e non mi capacito nemmeno di come abbia raggiunto nella Juve lo status di intoccabile. Ad ogni modo, ci sono punte che segnano più di lui, utili come il brasiliano e che si sono guadagnate la qualificazione: non sarà certo Amauri il salvatore della patria (acquisita).

Altro che biscotto…

Filed under: Nazionale by: Matteo Innocenti

E’ davvero strano il fatto che tra Irlanda e Italia il risultato fosse già scritto, già “patteggiato” dal Trap, e che alla fine ci si sia arrivati in maniera quantomeno rocambolesca. Partita correttissima ma vera, quella giocata ieri sera a Dublino. Eire avanti con un gol spettacolare (ma che disattenzione da parte dei nostri), gran bel gol di testa di Camoranesi, ieri tra i migliori. Poi l’altra rete subita nel finale, pareggiata dopo appena due minuti da Gilardino. 2-2, noi in Sudafrica, loro agli spareggi. Potrebbe sembrare il classico biscotto, in realtà non è così: è semplicemente il risultato più vantaggioso per tutti (un pareggio 2-2 attira meno sospetti di uno scialbo 0-0), curiosamente arrivato per caso. Qualche considerazione: che senso ha convocare Rossi e poi lasciarlo in tribuna? Perchè insistere su Iaquinta, uno che già è strano che giochi titolare nella Juve? E poi, c’era Di Natale in campo? Non esigo che Lippi convochi Cassano: si sa che non gli sta simpatico. Ma che almeno trovi spazio per la punta del Villareal… Iaquinta temo abbia già finito il suo periodo d’oro: come rincalzo va più che bene. Infine la questione-Di Natale: quando il c.t. dovrà diramare la lista dei 23 per il Mondiale, credo che lui ci sarà. Tuttavia, un’altra volta ha dimostrato di non poter essere il titolare azzurro e di scomparire letteralmente nelle occasioni che contano. I nove gol segnati in campionato vanno sì contati, perchè sono già una bella cifra, ma andrebbero anche pesati…

Lippi come il Trap

Filed under: Nazionale by: Matteo Innocenti

Lippi costretto a fare il Trapattoni, chi l’avrebbe mai detto? Novanta e più minuti di catenaccio. Vabbè, il Trap non è mai stato tutto questo difensivista… però come battuta ci stava bene. L’Italia non va oltre l’1-1 con l’Irlanda, ma la partita, è bene dirlo, è stata falsata da un errore grossolano dell’arbitro, che ha espulso Pazzini dopo una manciata di minuti per una presente gomitata a O’Shea. Sembra un barzelletta, ma se si rivede l’azione alla moviola, non è il gomito dell’attaccante ad andare verso la faccia del difensore, ma il contrario. Pazzini non ha nemmeno guardato O’Shea, ha solo preso posizione saltando. Io non capisco tutta questa intolleranza sui gomiti alzati: per saltare bisogna alzare le braccia, c’è poco da fare, le gomitate cattive sono ben altre, e mi vengono in mente Tassotti e Luis Enrique. La partita è stata comunque interessante, l’Italia è stata brava a portarsi in vantaggio con Iaquinta, in gran forma, ma alla fine il fortino è caduto, e lo ha fatto per mano dell’unico uomo irlandese in grado di segnare, cioè Robbie Keane, meteora all’Inter e al Liverpool ma leader nel Tottenham e in Nazionale. Dopotutto, un punto in queste condizioni è un risltato da non buttare: siamo ancora primi nel girone. Ci si rivedrà ad ottobre.