Sì, sorpasso effettuato

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Allora, questo campionato chi lo vince? La Roma ha effettuato il sorpasso, impensabile fino a poche giornate fa, ed adesso ha un punto in più rispetto alla capolista Inter. I calendari delle due squadre si equivalgono, all’incirca. Fuori dai giochi il Milan, attardato di quattro lunghezze dai giallorossi e atteso da impegni che porteranno inevitabilente ad una serie di punti persi per strada. Lotta a due, insomma. Inter contro Roma, Mourinho contro Ranieri. I nerazzurri sono ancora in corsa su tre fronti, ma potrebbero anche finire la stagione con zeru tituli, i capitolini erano partiti in maniera disastrosa e con un allenatore rifugiatosi in Russia. Il prossimo turno dirà molto: già venerdì la Juve farà visita all’Inter (con lo stimolo delle nuove interecettazioni), la Roma sarà impegnata nel derby, partita indecifrabile per antonomasia. Continua poi ad essere avvincente la corsa al quarto posto: Palermo ok col Chievo, Sampdoria idem grazie alla vittoria nella stracittadina col Genoa, Juventus che resiste superando a fatica il Cagliari. Perde terreno invece il Napoli, che ora a cinque punti dalla Champions League e con tre squadre da superare: dopo l’harakiri col Parma è molto difficile l’aggancio al quarto posto. Per quanto riguarda la salvezza, fondamentale il successo della Lazio a Bologna: gli emiliani, adesso, rischiano grosso. Tutte quelle che stanno sopra, ad occhio e croce, sono salve.

Anticipo importante

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Clima rovente dopo le intercettazioni riguardanti l’Inter. L’impressione è che si risolverà tutto in una bolla di sapone, però per avvelenare il clima era proprio l’ideale, in vista del rush finale. Meno sei giornate alla fine del campionato e tutto è ancora in ballo. I nerazzurri sono ancora soli in vetta, ma c’è la Roma che fa sentire il fiato sul collo, il Milan, leggermente più distante, è pronto ad approfittare di eventuali passi falsi. Molto si deciderà fin dall’anticipo serale di stasera: la Fiorentina, che non vuol,e abbandonare i suoi sogni di Champions, aspetta in Toscana la capolista. Come sfida, mettiamola così, non è delle più facili. Tra l’altro, l’Inter affronterà di nuovo in settimana i viola per la Coppa Italia: insieme all’Europa, altri impegni che potrebbero distrarre  e togliere energie in vista della corsa al tricolore. La Roma ha decisamente un impegno più morbido contro l’Atalanta, squadra che comunque cerca punti salvezza, ma vedere i giallorossi in testa domani sera non è utopia. Il Milan, poi, cerca il bottino pieno col Catania in attesa di sviluppi interessanti. Per l’appassionante corsa al quarto posto, il Palermo aspetta il Chievo in Sicilia: i clivensi già sono arrendevoli in generale, figuriamoci  in casa dei rosanero… Il match clou di giornata è l’attesissimo derby tra Sampdoria e Genoa, che potrebbe influire sulle sorte di entrambe le squadre nella corsa all’Europa. La Juventus, sempre in crisi ma ancora in corsa nonostante tutto, affronta a Torino il Cagliari, una squadra con il serbatoio vuoto da un pezzo dopo un girone d’andata col turbo. Per i bianconeri i tre punti sono fondamentali. Lo sono anche per il Napoli, che apre la giornata sfidando al San Paolo il Parma già salvo: tre punti decisamente alla portata per Hamsik e soci.

Distanze corte

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Davanti vincono tutte e la situazione rimane esattamente quella di una settimana fa. L’Inter approfitta della pochezza in attacco del Bologna per farlo a fette dopo avergli qualche spazio non sfruttato, la Roma si conferma in gran forma andando a vincere su un campo difficile come quello di Bari, il Milan dimostra di essere lassù senza essere davvero una squadra da scudetto, vista l’imbarazzante difesa messa in campo a Cagliari. Eppure i rossoneri sono lassù, del trio che corre per il tricolore sono quelli più attardati, è vero, però sono solo tre punti. Questo la dice lunga sul livello del campionato italiano: c’è una grande mediocrità oppure un campionato sostanzialmente equilibrato è un buon segno? Io sono per la prima ipotesi. Lo stesso si può dire per la corsa al quarto posto: La Juventus, semplicemente inguardabile anche ieri sera a Udine, ha perso 12 gare in campionato, ma è ancora a tre punti da Palermo e Sampdoria, appaiate ai piedi del podio a quota 51 punti. Lì poi c’è pure il Napoli, una squadra partita male, resuscitata, andata in crisi di nuovo ed adesso ancora in corsa per la Champions League. Da Fiorentina e Genoa in giù, fino al Chievo, c’è quel limbo di squadre che ormai hanno poco da chiedere al campionato: viola e rossoblu sono a -6 dal quarto posto, se rientrano in corsa con quattro squadre davanti è un miracolo sportivo. I clivensi, a pari punti col Catania, sono essenzialmente salvi, visto che la terzultima è l’Atalanta a quota 31, lontana sette lunghezze. Rischiano invece la Lazio, ma anche il Bologna, che ha finito la benzina o forse si è creduto salvo troppo presto, ma anche l’Udinese, nonostante la vittoria di ieri. Ormai spacciate, invece, Siena e Livorno: per loro la salvezza sarebbe lontana otto punti, la vedranno col binocolo.

Milan, stessa storia

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Il Milan getta al vento l’ennesima occasione buona pareggiando in casa contro la Lazio, squadra in netta ripresa ma sempre laggiù, ai margini della zona retrocessione: i rossoneri non danno nessuna sicurezza e sembrano accusare la sindrome del braccino corto. Il Milan è lì a soli tre punti dall’Inter, e tre lassù così vicine a questo punto del campionato non capitava dal 2002. Per il tricolore rossonero, a occhio e croce, sarà però difficile, per gli anti-interisti sarà meglio guardare verso la capitale. Il Palermo conserva tre punti su Napoli e Juventus, mentre ne guadagna due sulla Sampdoria, che non va oltre il pareggio interno contro il Cagliari. Il Napoli riesce a fare sei punti su sei nei due incontri consecutivi al San Paolo: annichilita la Juventus, supera seppur a fatica il Catania grazie alla rete di Cannavaro e va a braccetto con i bianconeri a quota 48. L’Atalanta merita a Torino ma, ironia della sorte, cede il passo per mano di uno dei giocatori più contestati dai tifosi bianconeri, quel Felipe Melo che dopo aver fatto gol chiede scusa alla curva juventina. Sempre in ottica Champions League, infine, bella vittoria della Fiorentina, che supera senza problemi l’Udinese: ma forse per i viola, alle prese con la grana-Prandelli, il Palermo è troppo lontano.

Tutti gli occhi sull’Olimpico

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Il trentunesimo turno parte forte, fortissimo, con la partita che potrebbe decidere le sorti del campionato. L’Inter, infatti, alle 18 va  a far visita alla Roma. I giallorossi sono a -4: per loro è la grande occasione di andare ad una sola lunghezza dai nerazzurri che, che al termine della giornata sarebbero sicuri di essere comunque primi, visti i continui tentennamenti del Milan, finora la più credibile candidata ad ereditare il tricolore sul petto. Tra i capitolini mancherà ancora Totti, tra i nerazzurri assente di nuovo Balotelli per la solita scelta tecnica di Mourinho, per così dire, ma ci sarà un Eto’o in posizione più centrale: è lì che può essere decisivo, come ha dimostrato la doppietta rifilata al Livorno. Per l’Inter l’occasione per “far fuori” la Roma è certamente ghiotta. Il Milan, nel frattempo, aspetta e spera ed avrà tutta la domenica per prepararsi, visto che affronta la Lazio a San Siro nel posticipo di giornata. Per la corsa-Champions, il Palermo stasera aspetta in Sicilia il Bologna in una sfida che potrebbe portare altro fieno in cascina, la Sampdoria cerca di rispondere ospitando il Cagliari: un mese fa sarebbe stata certamente una sfida più delicata, ma adesso i sardi sembrano aver finito la benzina nel serbatoio dopo un campionato di alto livello. Il Napoli, dopo aver annichilito la Juventus giovedì, aspetta il Catania per confermare di essersi ripreso dopo un periodo così così. I bianconeri, invece, provano a salvare il salvabile (sempre che ce ne sia) affrontando in casa l’Atalanta in quello che solo grazie all’ottimo inizio di stagione dei torinesi non è diventato uno scontro diretto.

Il Milan non è da scudetto

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Sembrava dovesse essere il duello tra Inter e Milan quello che avrebbe dovuto decidere il campionato. La trentesima giornata lascia invece intuire che potrebbe non essere così. L’Inter prima soffre la vivacità del Livorno, ma poi lo doma grazie alla qualità dei singoli assicurandosi così tre punti preziosi, perché arrivati contemporanea con la caduta del Milan. I rossoneri disputano un match incolore a Parma, finendo persino per perderlo e buttando via così tanta fatica fatta per avvicinare l’Inter. Adesso gli uomini di Leonardo sono a -4 dalla capolista, e pensare che pochi giorni fa avevano avuto l’occasione per il sorpasso: niente di definitivo, ma è tutto da rifare. Soprattutto, quella vista a Parma non è una squadra da scudetto. Le potrebbe però dare una mano la Roma, visto che sabato si gioca il match tra i capitoli e l’Inter. In realtà, oltre al Milan i giallorossi darebbero una mano a loro stessi, essendo secondi in classifica. Tre punti conquistati nello scontro di sabato vorrebbe dire -1 dalla cima. E, in caso di vittoria casalinga del Milan sulla Lazio, i rossoneri tornerebbero prepotentemente in corsa. In ottica Champions, mastica amaro il Palermo, che, mentre già pregusta i tre punti, subisce il pareggio contro il Genoa proprio sul fischio finale. Niente fuga per i rosanero, dunque. I palermitani almeno guadagnano un punto sulla Sampdoria, battuta a Bari nella partita del cuore di Cassano, tra l’altro a segno. La corsa per la Champions League riserverà sorprese fino alla fine: sembra non voler però partecipare la Fiorentina, che cade a Catania nei minuti iniziali senza poi essere capace di reagire. Stasera al San Paolo c’è il posticipo tra Napoli e Juventus: i partenopei giocano per non uscire dal giro buono, i bianconeri, avanti di tre punti rispetto agli avversari, sperano di agganciare il quarto posto.

La Samp aspetta e spera

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Turno infrasettimanale quello della trentesima giornata. Il rettilineo finale è vicino, ma la classifica ancora corta lascia spazio a sorpassi ed eventuali controsorpassi. La capolista Inter guida il gruppo, e lo deve al Napoli che è andato a San Siro a prendersi un punto, impedendo così al Milan il sorpasso in vetta. I nerazzurri sono impegnati nel testacoda con il Livorno: in teoria per questa giornata l’Inter dovrebbe mantenere la testa della classifica, sempre che riesca a guarire dalla pareggite. Il Milan, invece, va a Parma, ospite di una squadra che sembra ormai rilassata, vista la salvezza acquisita con largo anticipo: un girone fa sarebbe stata una partita più difficile per i rossoneri, ma vista la nota difficoltà nei momenti cruciali, il Milan deve stare all’erta per non incorrere in passi falsi, così da veder aumentare di nuovo il distacco dall’Inter. Si è avvicinata la Roma, di scena a Bologna: i giallorossi sono a -4 dalla capolista, credono nella clamorosa rimonta e conquistare tre punti in Emilia non sembra impossibile, considerando che i rossoblu sono più o meno nella stessa situazione del Parma, cioè in fase relax. Interessanti gli scontri appena sotto il podio: il Palermo quarto è ospite del Genoa, visti gli stili di gioco delle due squadre si prospetta un bello spettacolo. Il Napoli attende al San Paolo la Juventus nel posticipo di domani sera: la rimonta partenopea dell’andata decretò la fine di ogni velleità bianconera e rimane tutt’ora la perla della gestione-Mazzarri. Di questi scontri incrociati potrebbe approfittare la Sampdoria, che va a Bari per conquistare il quarto posto in solitario, sperando in un favore da parte dei cugini genoani.

Che squadra!

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Che nessuno dica che la Juventus 2009/10 non è una squadra! Lo è, perchè tutti i giocatori in rosa lavorano insieme per raggiungere lo stesso obiettivo, e lo fanno impegnandosi al massimo, in ogni partita. Tutti stanno contribuendo a rendere questa stagione indimenticabile. In negativo. Già, perchè non bastavano i vari fallimenti di Felipe Melo, Diego, Amauri, Grosso. No, adesso anche il terzo portiere ci mette del suo. Ok, non che mi aspettassi miracoli da Chimenti: non li ha mai fatti, non vedo perchè dovrebbe iniziare a 40 anni dopo essere stato spettatore per due. Però almeno parare un tiro centrale scoccato da trentacinque metri, almeno quello sì, potrebbe farlo. E’ inutile fare belle parate se poi commetti certe, concedetemelo, cagate. Poi, sia chiaro, la Juventus è stata ancora inguardabile, perchè in pratica non ha mai tirato in porta e perchè non si è visto uno straccio di gioco e nemmeno di voglia di correre un po’. Non era solo colpa di Ferrara o della dirigenza: credo che in questo momento il vero problema siano i calciatori, ma non nel loro valore, bensì nel loro atteggiamento. Nessuno si muove, nessuno si propone, nessuno crea spazi: non si può andare a giocare contro la Sampdoria e non fare nulla per vincere la partita. Zaccheroni dovrebbe proporre ai giocatori la visione ripetuta della semifinale (andata e ritorno) di Champions League 96/97 contro l’Ajax. Quella era una squadra, quella era la Juve. Questa non lo è più.

L’occasione persa

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Eh vabbè, allora ditelo che volete far vincere in tutti i modi lo scudetto all’Inter. Ieri sera i nerazzurri erano stati bloccati dal Palermo ed avevano gentilmente concesso l’occasione per il sorpasso al Milan. Invece, i cugini rossoneri non sono andati oltre l’1-1 casalingo ottenuto contro il Napoli. Insomma, l’Inter sta facendo di tutto per farsi superare, ma chi le sta dietro non ne vuol sapere. Una sola vittoria nelle ultime sei uscite in campionato: la Champions League sottrae energie, si sa, e ci sono già i quarti di finale in vista. Se il calcio ha una logica -ehm, no che non ce l’ha, ma facciamo finta che sia così- ci saranno altre occasioni per il Milan. Però tutti questi tentennamenti non fanno che contribuire al pronostico di un’Inter ancora tricolore. In più, l’incognita di un Pato che a vent’anni è già sempre rotto, peccato. Troppo inaffidabili i rossoneri, ancora troppo lontana la Roma, ma non si sa mai: anche i giallorossi sono in corsa, seppur con riserva. Per loro vale lo stesso discorso del Milan, perchè essere in vantaggio di due reti e farsi rimontare in casa dall’Udinese non è che sia presagio, di solito, di grandi trionfi. In un modo o nell’altro, poi, magari le partite le vinci, ma non sempre ti va bene. Comunque, il campionato rimane in palio e se lo giocheranno in tre. Si gioca anche mercoledì e sabato la capolista affronterà la Roma: tra una settimana avremo le idee più chiare.

Occhio al vertice

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Un programma niente male quello che offre questo turno di campionato. Partiamo dalla capolista: l’Inter, carichissima dopo la qualificazione ai quarti di Champions League e tranquillizzata dal benevolo sorteggio che le ha riservato il Cska Mosca, è la protagonista dell’anticipo di stasera. Un impegno non facile, visto che i nerazzurri vanno a Palermo, in casa di una squadra decisa a proseguire la corsa verso l’Europa che conta. L’Inter ha rimesso in discussione un campionato che sembrava già suo: a sperare che gli impegni di coppa succhino energie fisiche e mentali è il Milan, attardato di un solo punto in classifica e pronto al sorpasso. I rossoneri affrontano domani il Napoli, in netta flessione dopo i fasti dei primi mesi di gestione Mazzarri. Scontro interessante, quello tra milanesi e partenopei e che, in un modo o nell’altro potrebbe influire sul finale di campionato delle squadre in questione. Il Napoli, in particolare, rischia in caso di sconfitta di perdere il treno buono per la Champions League. Treno su cui vorrebbero accomodarsi in tante: la Sampdoria, ad esempio, che pregusta il sorpasso alla Juventus in caso di vittoria nello scontro di domani sera. Per i torinesi continua il periodo nero, anzi nerissimo dopo il tracollo contro il Fulham. Un successo dei blucerchiati, insomma, è tutt’altro che impossibile. Il Genoa, si potrebbe invece “limitare” all’aggancio ai bianconeri e per sperare di farlo, comunque, dovrà superare lo scoglio Fiorentina. Turno in teoria più tranquillo per la Roma, che affronta l’Udinese: i giallorossi continuano ad avere velleità in ottica tricolore. Sei punti dall’Inter sono ancora tanti e di mezzo c’è pure il Milan, ma sognare, in fondo, non costa nulla.