Ibra vs San Siro

Filed under: Pallonate, Serie A by: Matteo Innocenti

Come molti avranno già visto, ieri sera, a più riprese, Ibrahimovic ha rivolto gesti non esattamente da gran signore alla curva dei tifosi interisti. Questo perchè, dall’inizio della partita, dallo stadio e forse da quel settore in particolare “piovevano” fischi rivolti alla squadra e probabilmente anche a lui in particolare. Che, è bene dirlo, ha poi deciso la gara con un gran gol ed un assist perfetto per Muntari. Ringraziando nelle interviste finali i tifosi per averlo stimolato. Naturalmente questo potrebbe essere l’effetto del famoso mal di pancia: Ibrahimovic sarebbe sempre più attratto dal Real Madrid. Come esperienza di vita non la metto in discussione, visto che dopo 5 anni in Italia e 5 scudetti si può avere voglia di cambiare, ma per cercare di vincere ora come ora il Real non mi pare la destinazione ideale (ieri sera ha perso 2-6 in casa contro il Barcelona). Ma in questa storia chi ha ragione? Difficile decidere. Il pubblico può fischiare, paga e ne ha diritto. Però non è sia una novità il brutto gioco espresso dall’Inter, in più, perchè criticare Ibrahimovic, che ha segnato più di 20 reti in campionato (ok, solo in campionato…)? Questo, più degli altri due, è stato il suo scudetto, mai è stato decisivo come quest’anno. Però è anche bene dire che un giocatore che prende 12 milioni l’anno - anche grazie a quei tifosi, tra l’altro - sarebbe meglio che sopportasse queste critiche. E un conto è mettere il dito indice sulla bocca, un altro è lasciarsi andare a certi gesti più volgari. Poi, magari, depresso e frustrato, una volta a casa, potrebbe dare un’occhiata all’estratto conto per tirarsi su di morale.

I petroldollari del Man City

Filed under: Calciomercato by: Matteo Innocenti

Il ricco Manchester City, dopo Buffon, ha messo gli occhi su Esteban Cambiasso. Per il centrocampista argentino sarebbe pronta un’offerta da 4,5 milioni l’anno e per l’Inter da 18 milioni per il suo cartellino. Intanto complimenti ai dirigenti del club inglese, perchè almeno dimostrano di capirci qualcosa di calcio: Cambiasso è il giocatore che da qualche anno sta reggendo il centrocampo dell’Inter ed è un mediano che in ogni squadra giocherebbe titolare. Però credo che l’offerta non sia così irrinunciabile, nè per lui, nè per l’Inter: 18 milioni sono una discreta cifra, e comunque ci sarebbe da sostituire l’argentino con qualcuno di pari livello, un Fabregas ad esempio, e reinvestendo più o meno quella cifra non c’è modo di portarlo a Milano. L’ingaggio poi? Credo che 4,5 milioni Cambiasso li percepisca già in nerazzurro, quindi non dovrebbe essere difficile resistere alle lusinghe d’oltremanica. Non parliamo poi delle ambizioni: adesso gioca nella squadra che domina la Serie A e il Manchester City vivacchia nella parte destra della classifica della Premier League.  E ho l’impressione che continuerà a farlo per un bel po’ di tempo ancora: gli arabi hanno i petroldollari, ma si ritrovano in mano una squadra mediocre, cosa che, per esempio, non era capitata ad Abramovich quando acquistò il Chelsea: i blues erano una squadra competitiva, non attrezzata per lo scudetto, ma comunque di vertice e frequentava già i salotti europei. I primi acquisti, poi, non furono roboanti e mediatici, come Robinho, ad esempio, ma furono di buon livello e con un minimo di senno, anche se alcuni delusero, come Veron. Insomma, la strada verso il successo, per i cugini non più poveri del Manchester United, è ancora lunga.