La Supercoppa è talmente sentita che sono arrivati a picchiarsi anche i tifosi cinesi di Milan e Inter. Cioè, a dire il vero è stato picchiato un tipo che con la maglia rossonera si era messo in mezzo ai tifosi sbagliati: mi permetto di ridere, anche se è politicamente scorretto. Ma mi fa ridere. Non farà ridere agli interisti, invece, la possibile partenza di Wesley Sneijder alla volta di Manchester, che per Balotelli e Tevez è proprio brutta ma che all’olandese potrebbe non fare c
osì schifo (come se Milano fosse bella, tra l’altro). Un giorno sembra partita l’offerta buona, quello dopo no, fatto sta che a Ferguson Sneijder piace e siccome ha perso il suo “figlioccio” Scholes lo vorrebbe sostituire con un giocatore all’altezza. Quello di Sneijder sembra essere il profilo giusto: è un giocatore fatto e finito di assoluto valore, e per caratteristiche tecniche e fisiche non si discosta molto da Scholes. Non bisogna infatti dimenticare che Sneijder non nasce trequartista: e per questo, infatti, potrebbe anche giocare da playmaker nel 3-4-3. E proprio qua nasce il dubbio che credo stia rodendo la dirigenza interista: se fosse davvero considerato un giocatore “fuori dagli schemi” di Gasperini lo avrebbero già impacchettato e spedito a Manchester. Ma lo è? Fatto sta che per certe cifre sarà difficile trattenerlo, Gasperini o non Gasperini.
Mi ripeto: magari l’Inter vendendo Balotelli investe i soldi incassati su Mascherano e su qualcun altro. Magari poi vende anche Maicon e prende un terzino altrettanto forte investendo qualcosa anche sulla corsia opposta. Però io Balotelli non lo avrei mai venduto. Forse l’Inter vuole rendere più interessante il campionato disfacendosi di qualche suo campione, chissà. Di sicuro c’è che rischia grosso liberandosi di un campione in potenza come SuperMario. Non lo fa per nulla: ha 30 milioni di buoni motivi per farlo, forse 35 con i bonus, però è un prezzo che rischia di essere nullo per quello che poteva essere questo giocatore: una dozzina di
anni di gol e giocate di alto livello valgono 30 milioni? No, valgono molto di più. Si vocifera di una clausola per avere il diritto di prelazione quando (se mai lo farà) Balotelli tornerà in Italia: il prezzo, però, dovrebbe salire. Anche senza clausola, comunque, se tornasse dalle nostre parti ci sarebbe solo l’Inter, anche se lui, da tifoso, preferirebbe il Milan. A Manchester guadagnerà bene, ma lo avrebbe fatto anche a Milano. In questa storia ci guadagna per adesso solo il City, paradossalmente: perchè con 30 milioni si mette in casa un giocatore che con i prezzi che corrono poteva costare di più. Balotelli poteva cercare di mettersi alla prova all’Inter: con i mezzi che ha, non vedo perchè uno dei posti in avanti non potesse essere suo. Gli bastava un minimo di sacrificio, ma non sembra il tipo. Farà il fenomeno, dove altri correranno per lui: l’impressione, è che qualcuno disposto a trovargli spazio e a far correre gli altri lo troverà sempre.
Difficile migliorare una squadra che nel corso dell’ultima stagione ha vinto tutto. Impossibile fare meglio come risultati, molto complicato operare per aumentare il livello della rosa. L’Inter in Italia non dovrebbe avere problemi a ripetersi: le avversarie sono molto lontane dal suo livello attuale e la forbice potrebbe addirittura allargarsi. Di cosa potrebbe avre bisogno la squadra nerazzurra per primeggiare ancora in Europa? Dando un’occhiata alla rosa che ha trovato Rafa Benitez, di un terzino sinistro e di un mediano da affiancare
a Cambiasso. I centrali difensivi non sono di primo pelo, ma per una stagione reggeranno e dall’anno prossimo arriverà Ranocchia, e potrebbe rimanere Burdisso. Sono stati presi ricambi giovani e di valore come Mariga e Biabiany. Mancano quei due tasselli lì: Chivu non ha il passo del terzino ed è di cristallo, Santon deve maturare ed ha una pericolosa inclinazione verso l’infortunio, in mezzo al campo il tuttofare Zanetti non sarà eterno e si può trovare qualcosa di meglio, come frangiflutti, di Stankovic o Thiago Motta. Gente da mandare via per raggranellare un discreto “tesoretto” ci sarebbe: Cordoba, Muntari, Materazzi, Rivas, Mancini, Suazo. Se non altro, l’Inter potrebbe liberarsi dei loro ingaggi. Invece Moratti sta per vendere due giocatori che personalmente non cederei mai, ovvero Maicon e Balotelli. Nel mondo non c’è un terzino (termine riduttivo) destro come il brasiliano, in Italia non c’è un ventenne forte come SuperMario. L’Inter non diventerà debole vendendo loro, per carità, anche perchè con i soldi in arrivo si butterà su Mascherano e su qualcun altro. Ma l’anno scorso con la cessione di Ibrahimovic arrivarono soldi ed Eto’o: difficile capiti di nuovo il colpaccio.
L’Inter ha finalmente trovato l’erede di Mourinho. E per farlo è andata di nuovo a pescare nella penisola iberica, anche se lo spagnolo Benitez ha avuto per sei anni il domicilio in quel di Liverpool. C’è poco da dire: ha scelto il sostituto migliore, almeno tra quelli disponibili sul mercato. Certo, la suggestione chiamata
Capello c’è stata, o forse no, era solo una mossa per smuovere Benitez, chissà. Fatto sta che sulla panchina dell’Inter si siederà un tecnico con grande esperienza internazionale e con diverso titoli in bacheca. Vero, lo spagnolo non vince niente dal 2006, ma c’è anche da dire che per il materiale umano avuto a disposizione era difficile che potesse fare di più. Oggettivamente, prima il Chelsea e poi il Manchester United erano superiori. In Italia, invece, sarà alla guida di una fuoriserie in grado di fare il vuoto dietro di sè. Come Mourinho, non è un allenatore votato allo spettacolo. Dunque, conserverà quello di buono, anzi di ottimo, fatto dal suo predecessore. Benitez è senza dubbio il tecnico straniero più italiano: non sarà uno Special One, ma di sicuro nemmeno un pirla. Per il campionato, ancora non si intravedono rivali credibili, ripetersi fuori dai confini nazionali sarà più difficile, certo. Però, insomma, non si può dire che Benitez non sia uno che sa come si arriva in fondo alle coppe…
