Anche i ricchi piangono

Filed under: Pallonate by: Matteo Innocenti

Da qualche parte ho letto che questo è il Milan più forte degli ultimi 15 anni. Considerando che quello dello scudetto di Zaccheroni era ben poca cosa e che le formazioni con cui Ancelotti ha vinto erano tutt’altro che trascendentali, può anche essere la verità. Eppure, prima degli ultimi giorni di mercato, il Milan era considerata una squadra in disarmo, una sorta di succursale del Genoa. Poi, il solito stucchevole teatrino: dopo aver pianto miseria per un’intera estate, Galliani vola in pompa magna a Barcelona già sicuro di cocludere l’affare, ma crea la lunga attesa e torna a casa con Ibrahimovic. Il Presidente ha voluto così, dirà: serviva un grande acquisto. Come da Milan, presentazione in pompa magna a San Siro: d’altra parte al formula “panem et circenses” vale da più di due millenni, anche se qua, a dire il vero, c’erano solo i secondi. La moderazione non è contemplata e chissà che non ci siano presto nuove elezioni. Fatto sta che la premiata ditta Silvio-Adriano non si ferma qua e porta a Milano un altro giocoliere, quel Robinho così fumoso ma a tratti devastante, uno che non fa della continuità esattamente il suo piatto forte. Con questi due acquisti, il Milan passa da squadra derelitta a unica e vera anti-Inter: certo, la difesa scricchiolerà ancora, visto che le fasce sono sconsolanti e Nesta è un 34enne con gli acciacchi di un pensionato. Il centrocampo potrebbe reggere e davanti giocheranno in tre, a dirla tutta. Ma l’aver messo accanto a Pato e al miglior giocatore mai esistito due come Robinho e, soprattutto, Ibrahimovic non può che rilanciare le ambizioni rossonere. Chissà chi giocherà là davanti… l’unica certezza è che, almeno su azione, il Milan non farà mai gol di testa.

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2 Responses to “Anche i ricchi piangono”

  1. Mants Says:

    Il Milan di Ancelotti aveva un signor Dida in porta, in difesa gente come Cafu, Stam, Nesta, Maldini e Kaladze, a centrocampo gli stessi di ora con sette anni di meno. In attacco solamente Sheva, uno degli attaccanti più sottovalutati della storia, Pippo, basta la parola, il miglior Kakà e Rui Costa. Vogliamo fare paragoni?

  2. Matteo Innocenti Says:

    Beh non li ha mai avuti tutti insieme, diciamo…
    Kakà è arrivato nel 2003, il Rui Costa del Milan non è mai stato quello della Fiorentina, Inzaghi è stato spesso alle prese con infortuni, Maldini era in declino fin dal 2002 e Kaladze non è mai stato un fenomeno… detto ciò, meglio quel Milan.

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