Potere operaio

Filed under: Pallonate by: Matteo Innocenti

Tra comprare arbitri e comprare stranieri, rimango convinto che la cosa migliore sia comprare buoni giocatori che te le fanno vincere, le partite. La Juventus, nel dubbio, compra quasi esclusivamente italiani: se fosse andato in porto anche l’acquisto di Borriello, la squadra bianconera sarebbe stata in tutto e per tutto la Nazionale. Senza Balotelli, Cassano, Pazzini, De Rossi, Gilardino e Pirlo. Ovvero l’Italia senza quelli forti, o prersunti tali. Anche così, tuttavia, è prevedibile un prossimo blocco bianconero, con annesse polemiche in caso di nuove figuracce. Questa Juventus dove può arrivare? Non più in alto del terzo posto: la qualificazione alla Champions League sarebbe un successo. Nonostante il passivo sul mercato, infatti, la squadra sembra addirittura indebolita: quella della stagione precedente non aveva uomini per il 4-4-2 e per comprarne in quantità è stata tralasciata la qualità. E’ davanti la vera differenza con quelle che saranno le prime della classe: mentre il Milan si portava a casa Ibrahimovic e Robinho, la Juventus vendeva Diego per prendere Quagliarella, mantenendo praticamente inalterata la quota-gol, e poi non riusciva ad acquistare Borriello, comunque non un fuoriclasse. Per tutta l’estate Marotta ha provato a prendere Dzeko: segno che un centravanti serviva, eppure alla fine non è arrivato. Ed ora, con i cross dalle fasce, l’unico che fa del gioco aereo la sua specialità è Amauri, reduce da una stagione da 5 reti e già infortunato. Trezeguet sarebbe ancora servito come il pane, ma è stato ceduto all’Hercules per risparmiare poco più di un milione. Alla Juventus la classe operaia va in paradiso: il mercato ha portato un’accozzaglia di giocatori giovani e meno giovani provenienti dalla media e bassa classifica, ed alcuni di loro nemmeno titolari nelle loro squadre. Marotta dovrebbe essere un mago del mercato: che faccia sparire i dubbi die tifosi bianconeri, allora.