Un mercato che adesso inizia a diventare interessante, quello della Juventus. Un mercato che, scaturito dalla scelta dell’allenatore, non poteva che essere “pesante”. La rosa della scorsa stagione non aveva esterni di centrocampo, eccezion fatta per l’ormai declinante Camoranesi, unica ala lo scorso anno ed in partenza per altri lidi questa estate. All’esangue Vecchia Signora che ha finito in affanno il campionato serviva una bella trasfusione: forze fresche in quantità. Il restyling era doveroso, e ad essere sinceri poteva anche essere maggiore, se ci fossero stati più soldi. Dopo aver preso Storari, Motta, Bonucci, Pepe e Martinez, ieri la Juve ha aggiunto due tasselli importanti come Krasic, da tempo promessosi alla società bianconera, ed Aquilani, promessa con un grande futuro alle spalle, desideroso di tornare in Italia. Ma non è finita qua: manca ancora un centrale difensivo. Non è ingordigia, è una mera questione numerica. Comunque, Krasic, dicevo. Tra tuti gli esterni in rosa, il serbo sembra l’unico con i galloni del titolare fisso, e con lui vedo di più Pepe. L’estroso (così mi dicono) Martinez partirà spesso dalla panchina, a parer mio. Cosa dire di Aquilani? Sicuramente è un arrivo a sorpresa e per qualità e effettivamente un giocatore che mancava a questa squadra. Non lo definirei un “colpo” di Marotta: il prezzo del riscatto è piuttosto alto, per non parlare dell’iingaggio. Non è assolutamente detto, dunque, che Aquilani rimanga in bianconero. Considerando anche il fatto che torna in Italia per rilanciarsi, ma che tra Marchisio, Sissoko e Felipe Melo non partirà certo titolare fisso. E poi, tra i suoi muscoli di seta e Vinovo, la miscela rischia di essere esplosiva.
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