In fondo, è la semifinale più giusta. Sarà Spagna-Germania, due europee che si ritrovano davanti dopo la sfida decisiva per l’assegnazione dell’Europeo di due anni fa. Dall’altra parte del tabellone si affronteranno Uruguay e Olanda: il Vecchio Continente, insomma, si sta prendendo questo Mondiale. Comunque vada, sarà una finale suggestiva, possibile che sia inedita. La Spagna in fondo non è mai arrivata, l’Uruguay sì, ma sfidando Brasile e Argentina. L’unica finale “ripetibile” è quella del 1974, che vide la Germ
ania superare l’Olanda. Da appassionato di calcio, mi piacerebbe proprio che a giocarsi questo Mondiale fossero la Spagna e l’Olanda: per entrambe sarebbe la prima vittoria. Le due partite di ieri hanno messo in chiaro una cosa, ovvero che i tedeschi tra naturalizzazioni ed immigrazioni possono cambiare, ma sono sempre in grado di dare fastidio a tutti. Quattro reti all’Inghilterra, quattro all’Argentina. Per vincere il Mondiale, la Germania dovrà fa fuori la Spagna e con ogni probabilità l’Olanda: insomma, non si potrà dire che i ragazzi di Loew abbiano avuto un cammino facile. La Spagna invece fatica, prigioniera del suo gioco e dei suoi palleggiatori: o arriva in porta con la palla, oppure sono dolori. Il calcio è strano, e poteva regalarci l’operaio Paraguay in semifinale, se Cardozo non avesse sparato il rigore addosso a Casillas. Ma con i se e i ma non si va lontano: Villa è spagnolo e ancora una volta la zampata letale l’ha messa lui. E l’ottima Larissa Riquelme non si spoglierà. Maledetto.
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