Fatto Secco

Filed under: Pallonate by: Matteo Innocenti

Intervista passata sotto silenzio ma interessantissima quella ad Alessio Secco apparsa su La Stampa. In pratica, l’ex direttore sportivo della Juventus avrebbe concluso grandi operazioni in entrata, poi andate in fumo per colpe non sue, e non avrebbe mai fallito in quelle andate poi in porto. A suo dire, la società bianconera aveva preso Mascherano a gennaio del 2007: in pratica, quando il centrocampista argentino giocava (poco) nel West Ham, prima del suo trasferimento al Liverpool. Grande, grandissimo colpo per la B, ed anche per la A, pensando ai due presi l’estate seguente: Tiago-Almiron, la coppia meno vista insieme nella storia del calcio. Insomma, Mascherano non sarebbe arrivato perchè la proprietà del suo cartellino era un mix di società e privati e questo andava contro al codice etico juventino, mentre per lo stesso codice etico vanno benissimo, per dire, Andrade. Secco aveva poi chiuso per Cassano, ma per qualcuno non era maturato. E Poulsen? I soldi per Xabi Alonso c’erano, fu proprio una scelta, non una necessità. Bene, ma anche qua Secco scarica la responsabilità sul fatto che le decisione fu collegiale. Per lui, anche la gestione di Calciopoli poteva essere stata migliore. Ma anche qua ovviamente non ha colpe. Insomma, Secco avrebbe fatto grandissimi acquisti, però poi qualcun altro ha sempre messo i bastoni tra le ruote. Aveva anche preso Gianpaolo prima che la società scegliesse Ferrara… Un grandissimo dirigente, allora, peccato che non contasse nulla e che non abbia mai fatto contare abbastanza la sua parola. Secco si è lamentato del fatto che dopo un rapporto di tredici anni è stato allontanato senza nemmeno un “grazie”. Si, appunto, ma “grazie” di cosa? Prima addetto stampa, poi team manager, poi direttore sportivo: mi sa che è lui a doverlo dire.

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