Credo che tutti si aspettassero uno spettacolo migliore dalla partita di ieri sera. In teoria, di fronte c’erano due delle nazionali più abituate al gioco a terra, al possesso palla. Una ha fatto la sua solita partita, l’altra si è arroccata dietro, come se fosse stata l’Italia. La prima, ovviamente, è stata la Spagna, l’altra il Portogallo. Nessuna colpa per Queiroz
, però: credo abbia fatto tutto sommato la scelta giusta, perchè ha cercato di non regalare il centrocampo agli avversari, di solito capaci di appropriarsene lo stesso. Comunque, i lusitani hanno anche impensierito qualche volta Casillas, anche se il grosso delle azioni si è vista dalla parte opposta. Sontuoso Villa, al di là della rete: quell’uomo è una minaccia costante. Per la sua carriera, peccato sia arrivato incomprensibilmente in un top team solo adesso. Deludente Fernando Torres, pallida controfigura del giocatore che tutti conosciamo, ma almeno lui stava male. Bocciato senza attenuanti invece Cristiano Ronaldo, che non è andato oltre un paio di punizioni da distanza siderale. Da punta, poi, la palla non l’ha proprio vista, ma se lo deve fare lui quel ruolo, per il Portogallo non è un buon segno. D’altra parte, la miglior punta lusitana che io ricordi è stata Nuno Gomes, e non dico altro. Ma si sapeva. Si sapeva anche che la Spagna quest’anno partiva da favorita: dietro l’angolo-Paraguay c’è già la semifinale.
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