La prima giornata del Mondiale è passata, tra una cerimonia d’apertura suggestiva e molto tribale e un paio di partite che hanno offerto qualche spunto. Sarà stato il pubblico che spingeva, ma il Sudafrica visto ieri è una buona squadra. Certo, un po’ disorganizzato, forse, e la rete di Marquez ne è la dimostrazione più lampante, ma fisicamente ci siamo. Il Messico ha rischiato più volte la sconfitta: avere quel Perez in porta, diciamocela tutta, non è che sia particolarmante rassicurante. Basso, sovrappeso e perennemente indeciso
sul da farsi, per i suoi è una costante minaccia. Comunque, sul gol non ha colpe e nelle altre occasioni hanno fallito gli attaccanti sudafricani. Poteva vincere la squadra padrona di casa: il calcio non è una scienza esatta, visto che il Messico visto contro l’Italia sembrava temibile. Quella dipinta come la miglior formazione messicana di sempre ha sbandato più volte contro un gruppo di onesti mestieranti del campionato locale… Nel match serale, invece, 0-0 tra Francia e Uruguay. Domenech è tutt’altro che una volpe, ma io sui galletti ci avrei scommesso. In fondo, il fisico ci sarebbe e i piedi non sembrerebbero male. Contro un mediocre Uruguay, invece, la Francia non va oltre un punto raccolto. Forse per i nostri avversari nella finale a Berlino si prospetta un Mondiale come il nostro: una sofferenza continua, una lenta agonia verso l’eliminazione.
