Ok, diciamoci la verità: l’hanno fatto apposta. Siamo italiani e a certe cose ci crediamo. Un’altra sconfitta sarebbe stata inaccettabile, una vittoria molto gradita, un pareggio preso con ottimismo solo se per 1-1. Eh sì, perchè la cabala questo voleva: prima dei due mondiali del 1982 e del 2006, finiti in gloria, l’Italia pareggiò 1-1 con la Svizzera. Quella di ieri sera è stata una partita indirizzata fin da subito in quella direzione, al punto che, in pratica, dopo un quarto d’ora era già finita. Inler-Quagliarella, botta e risposta.
Palla al centro e da lì in poi tanti sbadigli. Insomma, vai col biscottone. Di proposito o per le gambe pesanti, nessun tiro degno di questo nome d aparte degli azzurri: Benaglio è rientrato neli spogliatoi con i guanti totalmente intonsi. Almeno gli elvetici qualcosa hanno fatto, un po’ di scompiglio nella nostra area ogni tanto si è visto. Da ora in poi si fa sul serio, e speriamo che queste due amichevoli siano state solo un modo per confondere le idee agli avversari. Meglio contro gli elvetici che con il Messico, sia chiaro, ma se siamo questi, allora dobbiamo aver paura di tutti. Nessuna nota positiva, eccezion fatta per Quagliarella, l’ultimo dei prescelti: sui giornali leggo elogi per Montolivo, ma non mi ero nemmeno accorto che fosse sceso in campo. Cossu, poi, è durato un tempo. Ha fatto poco, ma non era facile, questo gli va concesso.
