Stasera l’Inter può scrivere la storia, sua e del calcio italiano. Nessuno, dalle nostre parti, ha mai portato a casa la tripletta Campionato-Coppa Italia-Champions League. Quella che fino a pochi anni fa poteva essere definita pura fantascienza potrebbe tramutarsi tra poche ore in realtà. Tabellone alla mano, L’Inter meriterebbe il trofeo in palio stasera molto più del Bayern Monaco: ha fatto fuori i campioni d’Inghilterra e di Spagna. I bavaresi, invece, hanno avuto un percorso più facile, ed hanno superato l’ostacolo-Fiorentina come
tutti sappiamo, oltre ad aver superato il turno contro il Manchester United dopo essere stati messi sotto per circa 150 dei 180 minuti totali. Certo, anche l’Inter ha avuto qualche episodio favorevole, ma il furto con scasso ai viola grida ancora vendetta. Eppure Van Gaal si vanta di vincere facendo bel gioco. Mourinho, da par suo, si limita a vincere, ed è una cosa che oggettivamente gli viene piuttosto bene. L’ultima coppa, la più ambita, prima di prendere l’aereo per Madrid, oppure, visto che il destino ha voluto così, rimanerci direttamente. Quello di stasera può essere il suo nuovo, mitico, stadio. Dovrà riportarci la coppa con le grandi orecchie, e non sarà una missone impossibile, dopo averla conquistata con una squadra che definire outsider è un eufemismo e con una, forse, che non la portava a casa da quasi mezzo secolo e non vedeva una finale da 38 anni. La tv era in bianco e nero e la coppa sembrava ancora un vaso per fiori. Nel frattempo, l’hanno alzata al cielo in tanti: Nottingham Forest, Psv, Steaua Bucarest, Aston Villa, Stella Rossa. L’Inter mai. Stasera ha la sua grande occasione.
