Un campionato che sembrava già scritto e che invece si risolverà oggi, all’ultima giornata. Trentotto partite per decidere il vincitore. La favorita c’è, in virtù dei punti di vantaggio e della rosa più forte. Ovviamente è l’Inter, che con ogni probabilità si aggiudicherà il suo quinto scudetto di fila. La Roma ha quasi compiuto l’impresa, era passata in t
esta, poi non ce l’ha fatta a tenerla. L’ha condannata Pazzini, l’uomo che ha deciso tutto. Sia chiaro: mancano ancora novanta minuti e tutto può ancora accadere, ma il match point è, per così dire, troppo comodo per sbagliarlo. Il calcio è imprevedibile, si sa, ma il Siena può essere solo uno sparring partner e, nonostante le recenti polemiche sull’asse Oriali-Mezzaroma, il campionato in tasca sarà l’aperitivo per la sfida di Champions League. In più, non è assolutamente detto che la Roma sbanchi il Bentegodi: il Chievo ha dato del filo da torcere all’Inter giusto domenica. In ogni caso, onore ai giallorossi: chi l’avrebbe detto nove mesi fa? Una squadra allo sbando, presa per mano da un tecnico che mai in carriera si era trovato così in alto, e che ha sognato il suo quarto alloro. Il resto delle partite non conteranno niente, e due le hanno fatte giocare ieri per motivi di ordine pubblico. Inter e Roma. Comunque vada, per loro due è stata una stagione da applausi.
