Dopo aver fallito l’appuntamento estivo con il primo trofeo stagionale, ovvero la Supercoppa andata alla Lazio, l’Inter si aggiudica la Coppa Italia superando la Roma con un gol del solito Milito. Già domenica, poi, la possibilità di bissare con lo scudetto, in caso di vittoria e di un contemporaneo passo falso dei giallorossi contro il Cagliari. Poi, ovviamente, il grande appuntamento del 22 maggio. Tornando indietro, ieri sera si è vista almeno una cosa bellissima, la rete di Milito, ma tante brutte: Materazzi che simula botte tremende non ricevute (un uomo di quella stazza per rotolarsi a terra in quel modo dovrebbe veramente aver preso.
.. una testata da Zidane), provocazioni continue, spintarelle, mezze risse, ma, soprattutto, l’espulsione di Totti per quel calcione a Balotelli. Dico la verità: adesso inizio a fare anche un po’ il tifo per il povero Mario. Come ha detto il capitano della Roma, “sul campo non si riescono sempre ad ignorare offese così pesanti, alcune personali e altre dirette ad infangare una città ed un intero popolo. Soprattutto poi quando questi continui e costanti insulti provengono sempre dalla stessa persona, che fa della provocazione sistematica il suo biglietto da visita”, ma cosa vuol dire rincorrere Balotelli per tirargli un calcio da dietro in quel modo? E’ assurdo, vergognoso. Le provocazioni sono fatte per quello, per dare fastidio, bisogna anche essere bravi a sopportare e, magari, rispondere con i fatti. Ma c’è chi cade dalle nuvole: in Rai, ad esempio, si sono dichiarati stupiti perchè “un campione della caratura e della correttezza di Totti” aveva fatto quel gesto (o giù di lì). Giusto, perchè lo sputo a Poulsen o lo schiaffo a Colonnese li aveva tirati qualcun’altro.
