Tutti in fondo che si canta

Filed under: Champions League, Serie A by: Matteo Innocenti

Ieri il Livorno ha fatto un grandissimo passo verso la retrocessione. A dire il vero è il “coronamento” di un cammino lungo e tortuoso, fatto di esoneri, polemiche e di una rosa oggettivamente inadeguata per la categoria. Il compagno Lucarelli, non me ne voglia, ormai è un grande ex attaccante, Tavano, invece, praticamente non è mai pervenuto. Dei giocatori labronici non so chi sia da A, ma l’impressione è che si potrebbero contare sulle dita di una mano. Il Livorno mi era simpatico, peccato. Ma diamoci una dimensione internazionale. In questo clima da “The day after tomorrow”, ci pensa un vulcano islandese a mettere in crisi gli spostamenti in tutta Europa. Al punto che il Barcelona, di scena martedì a Milano contro l’Inter, sta facendo il viaggio in pullman. Si fermeranno in quel di Cannes, notte in Costa Azzurra e poi verso la Lombardia per la semifinale di andata. Una cosa d’altri tempi, quando ci si spostava per la strada e non con l’aereo, un tragitto che tra l’altro ho fatto diverse volte, seppur arrivando in Toscana. Una volta con la scuola, due per le vacanze estive. Io, però, più modestamente nel viaggio mi sono fermato a Montpellier e ad Arles. Chissà, magari il Barcelona si fermerà nelle stazioni di servizio e come tanti improvviserà una partita nel parcheggio tra una Rustichella e un Camogli.