Quanto conta la testa

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Rabbia e poco altro nel derby d’Italia. Parte bene, ma dopo 6 minuti da Barcelona, la Juventus si affievolisce e, dall’espulsione di Sissoko, in pratica si spenge arroccandosi dietro cercando, a quel punto, solo di arginare le mareggiate nerazzurre. L’Inter prima si divora un paio di gol, poi trova la rete con una grande giocata di Maicon. In parità numerica, la Juve dà la sensazione di potercela fare, ma la capacità di vincere dipende anche dalla capacità di capire quando si possono fare certe cose. Ingenuo Sissoko: immagino che fare un’entrata del genere sulla linea del fallo laterale quando hai già un giallo a carico non sia l’ideale se si vuole dare una mano alla squadra. D’altra parte lui è così, si sa: d’altra parte, se avesse più autocontrollo sarebbe il mediano più forte del mondo e non giocherebbe nella Juve (di oggi)… Insomma, fuori Sissoko, l’Inter trova spazi, le prova tutte per non segnare, ma alla fine vince, e si riprende la testa della classifica, almeno fino a domani.Per la Juventus, invece, la quasi certezza dell’addio alla Champions League: peccato per i soldi, solo per quelli. Avere solo una competizione, invece, non potrebbe che giocare ad una squadra che, rosa alla mano, anche l’anno prossimo potrebbe avere difficoltà a reggere una stagione su due fronti. Mancherà il contante? Ecco qualche cessione eccellente: difficile piazzare Melo e Diego (che comunque non venderei), l’indiziato numero uno è Buffon. Un po’ fragile e 32enne, vero, però mi dispiacerebbe molto, perchè si tratta di uno dei pochi che ha sempre dimostrato di tenere alla maglia bianconera. Chi vivrà vedrà.