Garrone, toccato in maniera personale dalla rimonta dell’Inter in quella sfida contro la sua Sampdoria, dice che oltre al recupero extralarge non ci fu nulla, ma che comunque “le nuove intercettazioni sono prove e vanno prese in considerazione“. Insomma, così facevan tutti. Il bello è che lo ammette anche Bergamo, che
tra l’altro pare lo sostenga da sempre, ma nessuno, forse ci voleva sentire, da quell’orecchio. Tutti attaccati al telefono, come nemmeno nel migliore degli spot della Telecom: tutti a chiedere, tutti a cena insieme: “Se poi qualcuno a mia insaputa è andato oltre - dice l’ex designatore - non posso essere coinvolto“. E giù smentite anche sulle sim svizzere di Moggi. Che, intanto, va giù pesante nei confronti di John Elkann: dalla pagine di Libero lo paragona all’Innominato per il suo ravvedimento tardivo, ma ce l’ha anche con Moratti, che però risponde laconicamente“Sono fatti loro”, visto che, soprattutto preferisce concentrarsi sul campionato: “Sarebbe antipatico perdere la serie A”, dice. Ah, a proposito, certe cose non si possono far notare perchè coinvolgono Facchetti. Questo sì che è molto antipatico. Nel frattempo, allargando e dando un’occhiata al Mondiale, ci si mette anche Bin Laden a creare un bel clima disteso, visto che ha annunciato che gli farebbe molto piacere colpire le nazionali di Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germani e Italia. Decisamente antipatico pure lui.
