Il bello del calcio, ma vallo a dire ai tifosi che ieri sera riempivano l’Old Trafford. Il teatro dei sogni, sì, ma per il Bayern Monaco. Nell’arco dei 180 minuti direi che gli inglesi avrebbero meritato di passare il turno, eppure ci sono riusciti i bavaresi, mai domi e tenaci fino all’ultimo, di tipico temperamento teutonico, anche
se di tedeschi in campo ce n’erano il giusto. Fatto sta che l’altra semifinale sarà Bayern Monaco-Lione. Niente di scandaloso, per carità, però vedere nemmeno un’inglese tra le prima quattro fa un certo effetto. Forse positivo per il calcio italiano: dopo tanto piangerci addosso, scopriamo che possiamo far meglio di chi idolatriamo troppo spesso. Il Manchester United si sta giocando l’ennesima Premier League, vero, ma se guardiamo la squadra schierata da Ferguson, beh, mi sembra una buona squadra o poco più. Tolto quel fenomeno di Rooney e la coppia dei centrali di difesa, ci sono onesti mestieranti, talenti cui fa difetto la costanza, giovani forti ma senza esperienza, pallidi sostituti dei talenti che furono. Nulla di scandaloso se è passato il Bayern Monaco: se gli undici titolari stanno bene, i bavaresi fanno paura, sul serio. Chi, in Europa, può schierare una coppia di ali come Ribery e Robben? Nessuno. Se il francese sembra l’ombra di sè stesso, in Champions League sta facendo faville l’olandese. L’ho già detto, ma amo ripetermi: se questo sta bene, è devastante come Cristiano Ronaldo.
