Amare riflessioni

Filed under: Serie A by: Matteo Innocenti

Ormai la notizia c’è quando la Juve vince: i bianconeri sono come l’uomo che morde il cane. Citazioni giornalistiche a parte, vorrei fare qualche riflessione sulla mia squadra del cuore, che continuo a seguire, nonostante tutto, in ogni partita. Prima non riuscivo a capire come mai gli altri corressero più di noi, ora l’ho capito: noi non corriamo affatto. Tutto qua. Altro che secondi 45 minuti come dice Zaccheroni: a Napoli la Juve è stata messa sotto dal primo attimo di gioco. Seconda riflessione: l’area piccola è larga 18,32 metri e lunga 5, 5. Ebbene, come possono i giocatori avversari essere sempre così liberi in uno spazio così piccolo? Certo, se il portiere uscisse non sarebbe sbagliato, ma in generale marcarli stretti non sarebbe nemmeno quella cattiva cosa. Ok, non c’è Buffon, ma forse nemmeno lui potrebbe fare qualcosa. Lasciamo stare poi il gol di Lavezzi: impossibile controllare che qualcuno non rimanga solo dentro quell’enorme area: là siamo già sui 40×16.5. Ultimo spunto: non capisco come mai, ad ogni gol, i giocatori della Juventus esultino. Non siamo sicuri dopo tre gol al Siena, crediamo forse di poter portare a casa la partita segnano una rete? Ormai mi sentirei certo dei tre punti sul 4-0, soprattutto se fossimo nell’ultima mezz’ora. Eh vabbè, pazienza. Incredibilmente la Champions League è ancora lì, a portata di mano. Non so cosa sperare, se andarci oppure no: è anche vero che per rifondare questa squadra allo sbando servirebbe un po’ di denaro… detto ciò, quella della Juve è la difesa della Nazionale. Quanti giorni mancano? 76? Ahi.