Vergogna

Filed under: Europa League by: Matteo Innocenti

Stasera la Juventus ha probabilmente raggiunto il punto più basso della sua storia. 113 anni buttati nel cesso al Craven Cottage. Almeno lo ha fatto in uno scenario tipicamente british: dal punto di vista geografico poteva capitare di peggio. Che schifo. Mai vista una roba del genere: in vantaggio di un gol dopo una manciata di minuti, al Fulham servivano quattro reti, senza subirne, per passare il turno. Fantascienza? Per questa Juve no: è capace di realizzare tutti i sogni di chi tifa contro di lei e di far incazzare chi sta dalla sua parte. In pochi giorni sono state compiute delle nefandezze impensabili. Da 3-0 a 3-3 col Siena, poi la disfatta di Londra. I giocatori forse non hanno capito cosa vuol dire vestire quella maglia, e meno male che ieri sera avevano quella “golden”. Portare addosso quelle strisce verticali bianche e nere significa molto: difendere una storia gloriosa, portare rispetto ai milioni di tifosi che pagano per vedere le partite e per andare al ritiro d’estate, onorare il ricordo di tanti campioni che hanno reso grande questo club. E invece no, niente di tutto questo. In campo ci va gente finita da tempo, giocatori senza palle o pedatori semplicemente troppo scarsi anche per la B. Non c’è Zaccheroni che tenga: questa squadra è da rifare, così non si va da nessuna parte, nemmeno l’anno prossimo. Questa è la stagione più disgraziata di sempre, o almeno è così da quando ho “tatuato” il bianconero sulla pelle e nel cuore: ma non si abbandona la barca che affonda. La si tiene stretta, ancora di più, magari disprezzando un po’ di più l’equipaggio.