Il campionato a prima vista sembra ancora aperto, peccato che sia in calendario Roma-Milan, che tradotto significa che qualcuno perderà terreno dalla vetta, sempre che l’Inter, sia chiaro, non cada in casa col Genoa. Quella tra giallorossi e rossoneri è il match di cartello che non ti aspetti, seconda contro terza, perché l’inizio stagione di entrambe era stato a dir poco balbettante. Si sono riprese insieme, più o meno, e piano piano hanno risalito la china fino ad annusare l’odore del tricolore. Non troppo forte, però, perché lo scudetto è cucito su strisce nerazzurre e non sembra volersi staccare, almeno per quest’anno. Sognare, tuttavia è lecito, nonostante le due squadre, dopo una rincorsa prodigiosa, sembrino ora in affanno. L’Inter, come già detto, aspetta al Mea
zza il Genoa: all’andata fu una corrida, col toro rossoblu matato senza pietà dalle banderillas interiste. Il Grifone in classifica regge ancora, ma per fare risultato a Milano servirà l’impresa: i cugini della Sampdoria non ce l’hanno fatta in undici contro nove. Questo turno di campionato parte forte fin da subito, con la classica Fiorentina-Juventus. Una sfida tra deluse: i bianconeri arrancano tra una sconfitta e l’altra e Zaccheroni fa quello che può, tra equivoci tattici da risolvere e infortuni in serie. Sulla panchina opposta siederà Prandelli, l’uomo dei sogni juventini, colui che nei disegni dei vertici dovrebbe guidare la squadra il prossimo anno. Su di lui, però, c’è già l’ombra lunga della Federazione, che l’ha individuato come prossimo ct. Al quarto posto, che è nelle mire bianconere, adesso staziona il Palermo: Zenga aveva esagerato, ma per la Champions League ci sono buone possibilità e la partita col Livorno potrebbe contribuire a far mettere fieno in cascina. Il Napoli, altro contendente, va a Bologna ospite di una squadra in grande spolvero, capace di espugnare Marassi 4-3: partita imprevedibile, da 1X2.
