Basta Nazionale, è già stato detto abbastanza su convocazioni e Camerun. Bravi tutti, anche Cossu, che però tanto al Mondiale non andrà. Mi dirigo (stranamente) verso la Juventus, che comunque è un po’ come dire l’Italia. Purtroppo, vista la stagione bianconera. Obiettivo quarto posto, determinante per poter impostare
un mercato di livello d’estate e coltivare di nuovo importanti ambizioni europee. Magari, andando nel frattempo a vincere l’Europa League. La Juventus gioca a Firenze e Zaccheroni, attuale allenatore ma più che altro traghettatore, spende buonissime parole per Prandelli, uno dei candidati alla panchina su cui attualmente poggia le sue natiche. Il tecnico della Fiorentina è, però, anche in lizza per la Nazionale, visto che Lippi mollerà dopo il Sudafrica. Credo che come possibilità sia la migliore possibile, sia per la Juve che per l’Italia. Prandelli sta facendo bene a Firenze ed è sicuramente più maturo per un grande club più di un Conte, ma anche di un Allegri. Per i bianconeri il tempo degli esperimenti e degli acquisti “ad minchiam” (come diceva il Professore) deve finire. In pochi sicuri del posto in rosa il prossimo anno, anche i presunti super innesti dell’estate scorsa Diego, mai decisivo se non a Roma alla seconda di campionato, e Melo, quasi sempre impresentabile. Per il secondo, che si farà il Mondiale da titolare nel Brasile (ebbene sì, nessuna squadra è perfetta), si parla già di Premier League. Fosse davvero il giocatore che si è visto finora, lo manderei all’Arsenal anche per Sagna. Ha meno di tre mesi per smentire tutti.
