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Filed under: Nazionale by: Matteo Innocenti

Eccoci, sono partite le campagne elettorali: a questo punto facciamo i referendum per decidere chi portare in Sudafrica. Prima Balotelli, che deve essere chiamato in azzurro (quello dei grandi) assolutamente. Il talento c’è, ed è purissimo, però non è che stia facendo la stagione del boom, quella 10 e lode e mani spellate dalla foga di applaudirlo. Lui dice che al Mondiale ci andrà, ed invita tutti a scommetterci. Secondo me ci va, ma con il Ghana, e lo dico sul serio. Una tale sicurezza forse vuol dire che si è già sentito con il loro tecnico e la punta dell’Inter mi dà l’idea di essere uno capace di farla davvero questa “mattata”. Detto questo, Lippi non lo chiamerà mai, a questo punto: il ct è orgoglioso ed essere stuzzicato così da Balotelli potrebbe non averlo entusiasmato. Oggi è toccato a Totti: a quanto pare, tutta l’Italia lo vuole. Sinceramente? Preferisco uscire ai gironi piuttosto che passare il turno con lui in campo. E lo direi anche se chiamasse Amauri. Non si fa. Stop. In un paese serio questi discorsi non staremmo nemmeno a farli: vestire quella maglia deve essere un onore e non un obbligo da scavalcare appena si può, per poi tornare in pista quando c’è da mettersi l’abito di gala. Siamo scarsi, si sa, avremo la peggior selezione dal 1986, anzi, magari sarà la peggiore di sempre tra gente bollita e altra semplicemente scarsa. Ma Totti, per favore, no.