Sembrava quello estivo

Filed under: Calciomercato by: Matteo Innocenti

Un mercato di riparazione così scoppiettanto non si vedeva da tempo, se la memoria non mi inganna. Si sono mossi giocatori importanti e si sono sfumati solo all’ultimo altri trasferimenti pesanti. L’Inter in attacco ha aggiunto Pandev: la Juve ha risposto con Paolucci. Questo la dice lunga sullo stato attuale delle cose. E’ tornato in Italia Toni ed ha trovato degna sistemazione Suazo. Alla ricerca del Mondiale, riecco in Italia anche Dossena, ai margini a Liverpool. Finito il gelo tra Moratti e Galliani, che tornano ai buoni (solo per i rossoneri) vecchi scambi di una volta: Leonardo voleva una valida alternativa per le fasce d’attacco e così è arrivato dai cugini nerazzurri Mancini, che all’Inter ha miseramente fallito. Mourinho ha avuto, come voleva, un centrocampista: quasi preso Fernandes, il portoghese non era a posto fisicamente e così Moratti ha deciso di spendere per portare a Milano quel Mariga che pareva già in orbita Manchester-City. Non si è dunque mosso Ledesma, che non deve averla presa bene, e c’è da capirlo, visto come si è svincolato Pandev. Lui, invece, è rimasto ostaggio di Lotito e delle sue richieste, a quanto pare spropositate. Ha fatto poi il grande salto Candreva, che con mezza stagione a Livorno si è guadagnato la Juve, anche grazie alla benedizione di Lippi. ll grande affare di questa sessione di mercato poteva essere quella che avrebbe vestito di viola Cassano,      (lui decisamente senza benedizione lippiana) ma poi c’è stato il suo gran rifiuto e Corvino ha portato a Firenze Keirisson, talento verdeoro in rampa di lancio da un po’, ma che in Europa ancora balbetta. Per lui avrebbe una certa passione Dunga, attuale tecnico del Brasile ed ex mediano viola. Certo, non è una garanzia, visto che schiera Melo titolare fisso in nazionale, però c’è di peggio. Infine, da sottolineare il giro di attaccanti tra Atalanta, Genoa e Parma, che ha coinvolto Amoruso, all’ennesimo cambio di maglia, Acquafresca, un talento che rischia di bruciarsi, e Crespo, che torna nella squadra che lo lanciò a metà anni Novanta.

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One Response to “Sembrava quello estivo”

  1. Dani Says:

    C’è (c’era) una bella differenza tra la situazione Pandev e quella Ledesma

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