La stagione della Lazio rischia davvero di rivelarsi una Caporetto: i biancocelesti sono sul baratro, la piazza ribolle e tutte le scelte di Lotito si sono rivelate fallimentari. Meno di anno fa la Lazio aveva portato a Roma la Coppa Italia e poi si era aggiudicata, in estate, anche la Supercoppa, superando la favoritissima Inter. Poi il castello di carta eretto da Delio Rossi si è afflosciato su sè stesso. Ballardini non ha mai trovato la quadratura del cerchio e ora la squadra ha l’acqua alla gola. La Lazio sta pagando anche le scelte oltranziste ed incomprensibili del suo p
residente, appassionato di latino ma non di giocatori che non vogliono rinnovare i contratti. Pandev non è Maradona, ma anche all’Inter sta dimostrando il suo valore: tenerlo fuori per poi perderlo a metà stagione non è stato certo un affare. Lo stesso si può dire per Ledesma, cerebro della squadra, che così si è ritrovata senza la sua guida in mezzo al campo. In più lo spettacolare Zarate dell’anno passato è scomparso, al suo posto c’è un suo sosia, sempre egoista, ma incapace di creare supergol dal nulla. Rocchi ha un anno in più, Cruz non può fare miracoli e Floccari, partito bene, si è già fermato. Sta di fatto che Ballardini ha le ore, forse i minuti, contati. Al suo posto dovrebbe arrivare Edy Reja, che però adesso è alla guida dell’Hajduk Spalato e, per sua sfortuna, sta facendo benissimo. La società croata, proprio per questo, sta facendo resistenza, ma pare che alla fine il tecnico riuscirà a raggiungere Roma e firmare il contratto che lo legherà alla Lazio. Alla faccia dei tifosi croati.
Tags: Ballardini, baronio, cruz, esonero, floccari, gol, innocenti, Inter, lazio, ledesma, lotito, matteo, pandev, rocchi, roma, Serie A, spalato, zarate
