L’Inter temeva pesanti squalifiche e puntualmente sono arrivate. Il giudice sportivo c’è andato giù pesante: tre giornate a Mourinho “per avere contestato ripetutamente l’operato arbitrale con atteggiamenti plateali, in particolare mimando le manette“. Due a Cambiasso, punito “per aver cercato di colpire un avversario con un
pugno” e a Muntari “per aver pronunciato frasi ingiuriose ai danni dell’arbitro”. Per la prossima partita, poi, l’Inter dovrà ovviamente fare anche a meno di Samuel e Cordoba, espulsi durante il match contro la Sampdoria. Tutto questo gran casino per una partita, ripeto, arbitrata in maniera perfetta da l direttore di gara Tagliavento. E’ vero che il regolamento è elastico per sua stessa natura (ogni arbitro e ogni partita sono diverse), ma non ammonire ed espellere in certi casi è difficile. Moratti fa finta di cascare dalle nuvole e dice che non se lo aspettava, Moratti si stupisce e dichiara che il suo gesto è stato mal interpretato. Sì, certo. Ad ogni modo, la società nerazzurra intende fare qualcosa: “L’F.C. Internazionale comunica che proporrà ricorso avverso le sanzioni inflitte oggi dal Giudice Sportivo nei confronti dell’allenatore José Mourinho e dei calciatori Esteban Cambiasso e Sulley Muntari”. Peccato, sarebbe stata l’occasione giusta per chiedere scusa ed invece, così, l’Inter peggiorerà solo la situazione. Boh.
