I giocatori cultori del turpiloquio avranno sicuramente reagito alla notizia con una sonora imprecazione. Da ora in poi basta bestemmie in campo. Non che prima si potesse, tutt’altro. E’ già successo che ci fossero espulsioni per questo motivo, la novità è che il consiglio federale della Federazione ha deciso che saranno possibili sanzioni anche successivamente, grazie alla prova Tv. Non solo: saranno allungati di quattro ore i tempi per l’acquisizione delle immagini, per dar modo alla procura federale di acquisire e certificare il contenuto di eventuali deferimenti. Come spiega Abete, “l’arbitro può sanzionare con il cartellino rosso un
comportamento del genere e se tale comportamento non verrà rilevato dal direttore di gara, sarà possibile intervenire attraverso la prova tv con una sanzione successiva“. Giustamente, dico io, non saranno tollerate nemmeno le scritte sulla maglia alla Legrottaglie (un tempo c’era Kakà, che in Spagna potrà continuare a scrivere che crede in Gesù). Come parziale consolazione, a quanto pare si potrà almeno pregare, magari silenziosamente o con una mano davanti alla bocca, forse. Come sono lontani i tempi delle purghe da derby romano o dello sponsor tecnico di Ravanelli… però meglio così, dico io. Ognuno faccia quello che vuole, ma a casa sua. Per quanto riguarda gli scenari futuri, se ci fosse davvero coerenza, le partite finirebbero prima, perchè in meno di sette non si potrebbe giocare. Con le squalifiche della prova tv, poi, si arriverebbe ad aver bisogno di rose allargate ancora di più, per sopperire alle assenze forzate. Nonostante i proclami, non succederà nulla. Altrimenti, a bestemmiare sarebbero interi stadi…
