Accolto a braccia aperte

Filed under: Calciomercato by: Matteo Innocenti

«Non ho capito proprio perché l’abbiamo preso . E’ un altro trequartista quando a noi magari serve qualcuno che finalizza il gioco. È fermo da due anni, non sono stato d’accordo con il suo acquisto e l’ho detto anche a Galliani». Boom. Mancini sarà contentissimo: è appena arrivato al Milan e Berlusconi ha già detto che non condivide il suo acquisto. Però l’ha voluto fortissimamente Leonardo e magari non solo perchè è brasiliano. Mancini non è esattamente una pippa, anche se negli ultimi due anni non lo ha certo dimostrato. Prima almeno una mezza stagione a ritmo ridotto alla Roma, poi un 2008/09 all’Inter nelle vesti di bidone di lusso a braccetto con Quaresma ed il rapido naufragio del sogno Mourinhiano del 4-3-3, fino a quest’anno, in cui il campo lo ha visto col binocolo. Ora avrà occasione di vederlo, spera, più spesso quel terreno di gioco, visto che cambia casacca, ma non città e stadio. Negli scambi tra Inter e Milan i rossoneri di solito ci guadagnano: stavolta ad Appiano Gentile non è arrivato nessuno, ma dalle parti di Milanello sperano che la regola continui a valere. Se in forma, Mancini è un ottimo giocatori con diversi gol nei piedi e fascia sulla trequarti è il suo habitat naturale. Quelle zone sono cruciali per il gioco di Leonardo, che in effetti non aveva a disposizione grandi alternative. Berlusconi avrebbe preferito un finalizzatore: Huntelaar si sta dimostrando un tipo da Eredivisie e Borriello non ha sul Premier l’appeal che di solito esercita su modelle e showgirl. Ma per il ruolo di centravanti il Milan si sta comunque muovendo: per l’estate è pronto un nuovo assalto a Dzeko.