Che Juventus è stata la prima Juventus di Zaccheroni? Sicuramente una squadra da promuovere: se i bianconeri giocassero sempre così, non ci sarebbe nulla di cui lamentarsi. E lo dico da tifoso: finalmente si è visto del gioco, una buona circolazione di palla, Diego ha saltato l’uomo e Melo non ha perso la solita quantità di palloni. Anzi, per buona parte del match si è intravisto quel centrocampista per cui la Juve ha speso 25 milioni di euro. In più, ancora una volta, è stata lampante l’influenza che può avere un gladiatore come Sissoko in mezzo al campo. Buone trame di gioco, ho detto, e tanta buona volontà. Certo, fare anche
del male all’avversario non sarebbe male, ma questa Juve è una squadra che non riesce a pungere. Con queste polveri bagnate, l’arbitro si deve essere impietosito ed ha concesso un rigore generoso, diciamo così. Insomma, l’1-0 era strameritato ai punti, ma è arrivato per gentile concessione del fischietto. Da quel momento in poi i bianconeri hanno tirato i remi in barca: probabilmente è mancato il fiato, ma è anche sembrato svanire quel furore agonistico che c’era stato fino al gol. Puntuale come una cambiale, alla prima vera disattenzione dell’incontro è arrivato il pareggio della Lazio, che fino a quel punto, più che altro, si era tenacemente arroccata nella sua area. Questa Juve targata Zac ha lasciato, personalmente, una buona impressione, ma sicuramente c’è qualcosa da rivedere. Insomma: 6,5, di stima.
