Se telefonando

Filed under: Pallonate by: Matteo Innocenti

La differenza tra il calcio milionario e quello più genuino di provincia si vede anche dalle piccole cose, oltre che dagli stipendi, sempre che in certi campi spelacchiati di periferia circoli del denaro. Domenica scorsa in una gara del campionato umbro di Seconda categoria, girone C, è successo un episodio davvero curioso, ma che farebbe drizzare i capelli in testa anche a Collina: l’arbitro ha interrotto il gioco per rispondere al cellulare, che teneva nel taschino. Si stava disputando l’incontro tra il Superga 48 e il Sant’Eraclio in quel di San Giovanni a Baiano, quando a un certo punto il signor Conti di Terni ha pensato bene di non esimersi dai suoi impegni telefonici. Ha conversato amabilmente in mezzo al campo, poi, una volta conclusa la chiamata, ha ordinato la ripresa del gioco tra gli sguardi attoniti di giocatori e pubblico. Finora mi era capitato “solo” di vedere, in prima persona, un giocatore che si avvicina alla panchina per prendere il suo cellulare che squilla, rispondere e poi nasconderlo dietro la schiena negando l’evidenza quando l’arbitro si avvicina per ammonirlo. Era Uisp, dove evidentemente i direttori di gara sono più inflessibili rispetto alla FIGC. Tornando al discorso iniziale della differenza tra grande calcio e quello di provincia: quando si trattava di telefonare, almeno Moggi lo faceva con più discrezione.

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2 Responses to “Se telefonando”

  1. lorenzo Says:

    ahah! è un grande! La UISP si che fa rispettare le regole!

  2. Alessio Says:

    Articolo meraviglioso.

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