Fantantonio è rientrato nel tunnel delle cassanate. Ci mancavano un po’ la sua verve polemica, i suoi sbalzi di umore, le corna verso l’arbitro, queste cose qua, insomma. Stavolta è successo tutto lontano dagli sguardi del grande pubblico. Il talento barese avrebbe litigato con Del Neri, con cui aveva già avuto dei problemi nella brevissimo periodo in cui lo aveva avuto come allenatore alla Roma. Non lo capiva per come parlava: evidentemente la ra
ffinata evve moscia (o quella che è) del tecnico non si confaceva alla parlata di Bari Vecchia. Pare che stavolta ci sia stato un acceso diverbio e che Cassano avrebbe ritirato la sua disponibilità a giocare fino a settembre. In pratica, una sorta di sciopero, però piuttosto lungo. Era destino: il fantasista blucerchiato ha reso al massimo finchè tutto andava bene, nelle due stagioni passate ha segnato con discreta continuità, in questa, invece, ha fatto pochi gol, però ha dispensato numerosi assist per Pazzini e soci. La Sampdoria a inizio campionato volava e tutto andava bene. Poi si è sgonfiata, ha finito la benzina ed adesso è lontana dalla vetta, anzi, è proprio nella parte destra della classifica. I tifosi, che magari si erano illusi, non l’hanno preso bene ed hanno contestato. Insomma, l’ambiente non è così ovattato come un tempo ed evidentemente Cassano ha avuto i suoi classici cinque minuti di follia. Mettetevi nei suoi panni: magari avrà pensato che tenendo la testa a posto avrebbe riconquistato l’azzurro. Ma Lippi da quell’orecchio, si sa, non ci sente. E allora, tanto vale tornare a fare il Cassano, no?
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