Cuore Larrivey

Filed under: Pallonate by: Matteo Innocenti

Ortega, Aimar, Riquelme, D’Alessandro, Saviola. A molti è toccato il gravoso ruolo di “nuovo Maradona” (toccato poi in modo più verosimile anche a Messi), qualcun altro ha invece ricevuto in dono solo quello di “el Bati”. Solo per modo di dire, ovviamente. Il miglior attaccante argentino degli anni 90, uno che ha segnato caterve di reti in Italia, una punta completa e capace di far prima sognare Firenze e poi di vincere uno scudetto a Roma (lasciamo stare l’Inter), accostato ad un ruvidissimo attaccante come Larrivey. Ecco, anche definire “attaccante” Larrivey poteva, fino a ieri, offendere le punte, quelle vere. Bati più che altro per una vaga somiglianza fisica, immagino. Soprannome magari affibbiatogli dagli amici del campetto e rimasto lì, tra il serio e il faceto. Nell’Huracan segnava abbastanza. Poi, in un anno e mezzo a Cagliari, due reti. Breve ritorno con campionato vinto in Argentina e da quest’anno il Bati è di nuovo a disposizione di Allegri. La doppietta di ieri contro il Livorno è una bella storia, da libro Cuore. Non si è mai buttato giù, lui. Ha già infranto il suo record di reti: ne ha fatte ben tre. Scherzi a parte, non è un fenomeno, anzi, è lento, legnoso, ma è stato capace anche di segnare da trenta metri con un gran bel pallonetto. Non sarà mai Batistuta, però, per dire, ha quasi raggiunto il pompatissimo Amauri, che ha fatto appena una gol in più di lui. Portiamo Larrivey ai Mondiali, magari ci arriva bello carico… Si può fare?