I’Flachi c’è cascato di nuovo. L’attaccante del Brescia è stato trovato di nuovo positivo a un metabolita della cocaina, la benzoilecgonina. La punta toscana è recidiva ed ha una certa familiarità con i provvedimenti disciplinari: il 21 settembre del 2006 è il giorno della sua prima squalifica, relativa all’articolo 1 del codice di giustizia sportiva: aveva scommesso su un derby di Roma disputato più di un anno prima. Il 28 febb
raio del 2007, poi, risulta positivo alla cocaina dopo Sampdoria-Inter: per lui 16 mesi di squalifica, poi estesi a 24. Adesso lo inchiodano queste nuove analisi, relative alla gara di serie B tra Brescia e Modena del 19 dicembre 2009. Adesso potrebbe essere radiato. Flachi è il classico esempio di giocatore nato col talento e che lo ha saputo sfruttare fino a un certo punto: comincia a farsi notare nella Polisportiva L’ Isolotto e a 17 anniapproda alla Fiorentina. La curva Fiesole punta su di lui, lo coccola come “il nuovo Baggio”, ma il ragazzo (anche se gioca bene) non esplode e va in prestito. Trova la sua casa a Genova, sponda Sampdoria, dove vive i suoi anni più belli, segnando molto ed entrando nel cuore dei tifosi blucerchiati. Poi i noti problemi e le squalifiche. Poteva essere l’erede di Baggio a Firenze e non lo è stato, probabilmente chiuderà la carriera dove lo aveva fatto anche il suo illustre predecessore. Ma in modo molto diverso.
