Oggi è il giorno di Roberto Bettega. Fossimo stati trenta anni fa, la Juve avrebbe appena acquistato una grande punta. Purtroppo, nel 2009, i bianconeri apportano solo un’aggiunta all’attuale dirigenza: sarà infatti il vice direttor
e generale. In pratica il vice di Blanc, gran lusso. Proprio il dirigente francese parla del ritorno di Bettega come di “una decisione strategica, con lui l’accordo è di almeno 30 mesi. Con lui rinforziamo ancora di più la nostra organizzazione a livello sportivo. Avrà deleghe e poteri giusti per tutta l’area sportiva. E’ una testa in più per ragionare, per continuare a fare volare alta la Juventus”. Beh, che ne sappia di calcio più di Blanc è poco ma sicuro, che basti uno lassù per invertire la rotta è tutto da vedere. Tra l’altro io non sono nemmeno questo grande detrattore di Blanc: in fondo, in campo ci vanno i giocatori ed in campo li mette l’allenatore. Dopo un paio di sessioni di mercato deludenti, quest’anno i dirigenti sembravano aver fatto un discreto lavoro. L’unica colpa che mi sento di imputare a Blanc e soci, stavolta, è la scelta di Ferrara. Lo so, non è poco, ma la squadra, per me, c’è. Ah, ultima cosa: in questi giorni ha fatto scalpore (ma nemmeno così tanto) l’intervista fatta da Blanc in cui diceva che nel 2004 Elkann gli chiese di entrare nella Juve… ecco: io non ho mai creduto alla tesi del complotto interno.
