L’Inter non vince a Bergamo, raccoglie un punto e cosa fa? Riesce addirittura a guadagnare terreno sulle inseguitrici. Il nostro campionato, ormai, è una corsa a rilento. L’Inter viaggia da sola, ma lo fa soprattutto per demeriti delle altre. Tutto sommato, la disastrosa Juventus di questa stagione e che anche nell’anticipo di sabato è stata, per dirlo alla Lapo Elkann, “raccapricciante”, è a -6 dai nerazzurri: non sono pochi, ma se avessero buttato al vento meno punti i bianconeri sarebbero vicinissimi alla capolista. Lo stesso val
e per il Milan, che ieri è stato inguardabile contro il Palermo, che lo ha imbrigliato dal primo all’ultimo minuto e che ha dato agli uomini di Leonardo una lezione di calcio a domicilio. Alle spalle delle tre grandi rimane il Parma, che si aggiudica il derby emiliano e che così riesce ad andare a +3 su Roma e Sampdoria, protagoniste del posticipo di ieri sera, che hanno 25 punti. Dietro c’è poi un gruppone mai visto, con Bari, Chievo, Fiorentina, Genoa e Napoli a quota 24, seguono Cagliari e Palermo a 23. Totale: ben nove squadre racchiuse in appena due punti. E’ come nella più classica delle Serie B, con due partite vinte vai in paradiso, con due sconfitte di fila scendi agli inferi. Detto ciò, ho deciso di appassionarmi a “competizioni” minori: Europa League, Serie B, anche la corsa alla stessa Europa League, ma anche al quarto posto in campionato. Tutte cose molto affascinanti ed interessanti, ma soprattutto imprevedibile. Da Juventino, poi, non posso non guardare con affetto alla B: in fondo, è l’ultimo campionato che abbiamo vinto. E lo sarà a lungo.
