“La Juve mi vuole? Sono pronto. I tifosi facciano i tifosi, le società facciano le società. E poi anche quando ero all’Inter non ho mai fatto mistero di tifare, da bambino, per i bianconeri”. Parole (senza musica) di Mancini, che si candida a successore di Ferrara sulla panchina della Juventus. Non credo che farebbe peggio dell’attuale allenatore bianconero, ma mi sento di rivolgerli un sentito “No, g
razie”. Non credo proprio che sarebbe il caso. Più che altro sono voci incontrollate, giusto per provare a vendere qualche copia in più dei giornali, ne sono certo, però non si sa mai… Piuttosto, uno che avrei visto bene al posto di Ferrara sarebbe stato Spalletti, peccato che sia di oggi la notizia che ha firmato per lo Zenit. “Il nuovo allenatore - si legge sul sito del club russo - ha come obiettivi il ritorno al titolo nazionale, la conquista di stabili successi nelle competizioni europee, la creazione di un solido legame con il settore giovanile per portare giocatori dal vivaio alla prima squadra”. L’ingaggio? 4 milioni l’anno. In effetti un po’ troppo per le casse juventine, esangui dopo l’emorragia di soldi del mercato estivo. Si sapeva, era nell’aria. Non so quanto questo possa giovare alla carriera del tecnico di Certaldo, di sicuro darà una botta di vita al suo conto in banca.
