Rieccolo, l’annoso problema degli infortuni patiti in nazionale. Stavolta è toccato a Oguchi Onyewu. Come chi? Il roccioso difensore statunitense (ma di origine nigeriana) del Milan, arrivato in Italia questa estate direttamente dai campioni di Belgio dello Standard Liegi. Scherzi a parte, il mastodontico centrale di difesa si è rotto il tendine rotuleo del ginocchio sinistro durante il match tra Usa e Costa Rica. Galliani non l’ha presa bene: “Sono molto arrabbiato perché le nazionali ancora una volta ci prendono i giocatori e noi dobbiamo rimetterci con gli infortuni. Questo è un problema da risolvere. Noi come Milan pretendiamo un indennizzo dalla federazion
e americana. Non possiamo stipendiare per sei mesi un calciatore che non può giocare”. Dal punto di vista logico, niente da dire: perchè deve pagare il club, quando un giocatore si fa male giocando per un’altra squadra? Però è anche vero che non si è fatto male giocando al campino con gli amici, ma difendendo i colori della sua nazionale. C’è una certa differenza. Quando il Milan ha acquistato il giocatore, poi, lo sapeva che sarebbe stato convocato negli Usa: come dire, se prendi questo giocatore prendi tutto il pacchetto, rischi compresi. Ormai le nazionali non contano più nulla, soprattutto le rappresentative minori, spesso costrette a fare salti mortali per mettere insieme un undici decente: pensiamo ad un esempio recente, cioè all’Under 20… ognuno ha le sue buone ragioni, certo: i club vogliono cautelarsi da infortuni o assenze prolungate, le nazionali vogliono avere il diritto di convocare chiunque e per ogni impegno. Sarò un romantico, ma per me le nazionali dovrebbero sempre stare prima di ogni altra cosa…
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