C’è il forte sospetto, se non già la certezza, che per la Juve valga la pena giocare con il trequartista solo con Diego in campo. Addirittura, forse solo con Diego in forma e in campo. la dimostrazione ieri pomeriggio contro il Bologna: tolto il brasiliano, che in un’ora più di ombre che di luce aveva comunque messo qualche palla interessante nel mezzo, ha giocato al suo posto Giovinco, che non ha mai, e dico mai, saltato l’uomo una volta. E sarebbe l’unica cosa che sarebbe tenuto a fare. Ferrara, poi, non ha letto bene la partita, s
e posso permettermi di dirlo: intanto inspiegabile la scelta di schierare Amauri e di tenere in panchina Iaquinta. Il primo è in affanno e non vede la porta, il secondo è in un periodo di forma strepitosa. Col centrocampo in sofferenza, poi, forse sarebbe stato meglio, una volta tolto Diego, mettere Poulsen, o al limite De Ceglie, passando così ad un 4-4-2 in linea. E poi, storia vecchia, Molinaro: non ha fatto un cross decente, e credo abbia fatto minimo una decina di tentativi. Detto ciò, la Juve questa partita col Bologna stava per vincerla immeritatamente ed il gol è arrivato per: palla persa ingenuamente da Melo (l’unica, ad onor del vero), fallo tattico di Camoranesi ma avversari rapidi a battere, Caceres che fa crossare comodamente il suo uomo, Molinaro che perde Adailton in area. Azione emblematica: Ferrara ha ancora parecchio da lavorare.
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