Certe cose non cambieranno mai. La Juve sarà sempre più a suo agio in Italia, mentre il Milan avrà più vocazione europea. Contro due squadre francesi, tra l’altro la prima e la seconda della scorsa stagione, quello che si è visto in campionato è stato ribaltato, almeno nel risultato. Eh sì, perchè la Juve era andata in affanno per larghi tratti della partita anche contro la Lazio, riuscendo però a portare a casa i tre punt
i. E ci sarebbe riuscita anche ieri sera, se il guardalinee avesse visto il fuorigioco di Plasil o se Marchisio non avesse centrato in pieno la traversa da due passi. Però il risultato è giusto, con Juve e Bordeaux che si sono spartiti il match: primo tempo di marca girondina, bianconeri più convincenti nella ripresa. La trasferta a Monaco può già essere decisiva, nel bene o nel male. Il Milan, invece, espugna il Velodrome grazie al solito Inzaghi, che prima segna in posizione sospetta, ma che poi piazza una zampata in anticipo di ottima fattura, vanificando il pareggio di Heinze. La vittoria è venuta con Ronaldinho in panchina, e non è assolutamente detto che sia una coincidenza… anzi. Certo, bollarlo come capro espiatorio non sarebbe corretto, ma ora come ora escluderlo dagli undici titolari non può che far bene agli equilibri di una squadra ancora in cerca di una sua identità ma che, comunque vada, tenderà a dare tutto in Europa, e magari a tirare indietro la gamba al Picchi.
