Spettacolo. Prima un poderoso colpo di testa in tuffo, poi un tiro al volo in anticipo sul primo palo. Due reti davvero di pregevole fattura, come vuole il gergo calcistico, peccato che Kaladze le abbia realizzate nella sua porta. Gli autogol spettacolari non sono rari, è difficile però vedere una doppietta del genere. Peccato per la Georgia, che si era ben difesa e che si era affacciata dalle parti di Buffon con buona volontà (anche se con scarsa fortu
na), e buon per l’Italia che Kaladze abbia trovato la sua serata più nera. E pensare che, in una squadra giovanissima, il difensore del Milan è il capitano e il giocatore più rappresentativo… Gli azzurri, in difficoltà, ormai sono a 360 minuti senza gol (fatti da italiani, logico): la situazione inizia ad essere preoccupante e non è mascherata dal risultato di Tbilisi. Certo, la formazione non aiutava, con Camoranesi totalmente fuori ruolo, con Pirlo troppo lento e un attacco fuori forma e con scarsa intesa. Non so se serva Cassano, Amauri o chi altro, ho però la sensazione che, arrivati a nove mesi dal Mondiale, Lippi non abbia ancora idea di come mettere in campo l’Italia. Di sicuro il 4-4-2, tra tutte le opzioni, mi sembra quella meno percorribile, considerati gli uomini a disposizione, dico, più che altro per la mancanza di esterni sinistri di centrocampo. Ad ogni modo, il Sudafrica è ancora lontano e, salvo soprese, la qualificazione è al sicuro. Per i numeri ci sarà tempo.
