Milan in confusione

Filed under: Pallonate by: Matteo Innocenti

Due giornate e c’è già il sospetto che mettere Leonardo sulla panchina del Milan sia stato solo un modo che Berlusconi ha trovato per fare la formazione, o almeno per permettersi certe ingerenze. In fondo, uno dell’ambiente rossonero, vuoi per riconoscenza o per amicizia, sarà portato a tollerare maggiormente i continui consigli del presidente. Siamo a inizio settembre e già Berlusconi ha indicato a Leonardo la via del rombo: prima con Ronaldinho vertice alto, poi con il brasiliano seconda punta, visto l’invito a schierare Seedorf. Ironia della sorte, dopo un brillante esordio a Siena, nel derby Ronaldinho è stato impalpabile e Seedorf è stato protagonista nel grottesco episodio dell’infortunio ed espulsione di Gattuso. E poi, ceduto Kakà, il Milan rimane sempre competitivo, anzi, resta il club più competitivo (d’altra parte è quello più titolato al mondo)… Forse Berlusconi sta un po’ esagerando: i tifosi rossoneri, benchè riconoscenti, iniziano a sentirsi presi in giro. Tuttavia ci ha pensato Galliani a rassicurarli: “Non c’è da fare nessun processo. L’umore della squadra non è al massimo, ovviamente le squadre dipendono sempre dai risultati, ma io rimango fiducioso perchè credo di avere una squadra importante in tutti i reparti. Leonardo non è in bilico: siamo una società che storicamente ha esonerato pochissimi tecnici”. Facendo un po’ di ironia direi che è ovvio: come si fa ad esonerare il presidente? Pezzo forte della conferenza stampa, l’annuncio che, grazie alla risoluzione del contratto di Viudez, adesso il Milan potrò acquistare un giocatore extracomunitario (Hernanes?). Peccato che una società con le idee chiare non avrebbe mai tenuto Viudez (e Cardacio) in rosa tutta l’estate, considerando che aveva già ritardato l’esordio di Thiago Silva. Comprare un giocatore a gennaio, se valido, potrà solo giovare al Milan, ma sono dell’opinione che, se c’è da operare sul mercato, meglio farlo d’estate, a stagione, magari, non compromessa.