“Andrea Pirlo resta al Milan. Ancelotti lo voleva al Chelsea ma abbiamo deciso di trattenerlo. E’ stato chiesto poi un ricambio nella rosa. Il Milan ha già una pattuglia di attaccanti di livello, ma il nostro allenatore non pensa sia possibile così sostenere un campionato con impegni bisettimanali. Dico ai tifosi di stare tranquilli, questa società non li ha mai delusi, vincendo molto. Vogliamo essere protagonisti in Italia e in Europa, così come è sempre stato in questi vent’anni di
gestione del Milan, che mi hanno portato ad essere il presidente più vincente nella storia del calcio. Non siamo secondi a nessuno”. Ecco, tralasciando l’autocelebrazione finale, in cui Berlusconi si è dimenticato di un certo Santiago Bernabeu, dal vertice di ieri è emersa una realtà importante, cioè che Pirlo non si muoverà. In fondo, avrebbe avuto senso venderlo per sostituirlo con Fabregas, ma difficilmente una società che stenta a chiudere per chiunque avrebbe potuto sborsare sull’unghia dai 35 milioni in su. Per quanto riguarda l’attacco, Berlusconi forse si dimentica che, attualmente, oltre a Pato in rosa ci sono Ronaldinho (più a suo agio in disco che in campo), Borriello (come Ronaldinho, ma in più rotto) e Inzaghi (la disco per lui non è mai stata un problema, ma ormai ha 36 anni). La notizia di ieri sera, confermata da Galliani stamattina, è che il Milan sta chiudendo per Huntelaar, ormai un esubero al Real Madrid. Sensazione? Le richieste troppo alte del Siviglia per Luis Fabiano, prima scelta di Leonardo, hanno addirittura favorito i rossoneri: meglio l’olandese del brasiliano.
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Agosto 6th, 2009 at 5:55 pm
Perfettamente d’accordo. “Hunter” meglio di “o’fabuloso”. Colpo di fortuna Milan. Mi dispiace un sacco…